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Gallina Mugellese: caratteristiche e allevamento della razza toscana

30 Aprile 2021
Gallina Mugellese: caratteristiche e allevamento della razza toscana

Le galline mugellesi appartengono ad una razza aviaria nana, adibita ad allevamento, tipica della zona del Mugello (Firenze), ma ugualmente diffusa anche nelle campagne della Toscana, già a partire dagli inizi del '900. 

Galline razza mugellese: cenni generali

La razza di galline mugellesi è nota per le sue caratteristiche di chiassosità, vivacità e frugalità (da qui il detto locale "la gallina mugellese ha cent'anni e mostra un mese"), ma anche per la sua predisposizione alla cova, dato che gli esemplari di questa specie sanno prendersi cura anche delle uova di altri volatili come anatre, oche o, ancora, galline ovaiole e fagiani.

Questa gallina veniva pertanto impiegata come balia per le galline da "reddito" assodato che, dopo aver deposto circa una quindicina di uova, in questo volatile scattava in modo naturale l’istinto alla cova, che in taluni casi durava anche un anno intero.

Le galline e i galletti mugellesi nani arrivarono in Italia dall'Asia, dall'incrocio di razze locali come la Brahma, la Cocincina e la Langshan e le razze mediterranee. L'Asia, in effetti, è considerata il territorio centrale d'origine da cui si diffuse il pollo come volatile nel resto del mondo. Il termine asiatico Bantam, usato per indicare il pollame nano, indicava il porto presso cui gli inglesi commerciavano questa razza come prodotto da allevamento.

In seguito all'inserimento delle incubatrici nell'allevamento aviario, la razza, non ritenuta sufficientemente ricercata e di valore, si avviò verso un forte ridimensionamento, sopravvivendo solo nei cortili delle case di alcune zone della Toscana.

Nel 2017, la FIAV (Federazione Italiana Associazioni Avicole) ha iniziato il recupero della razza Mugellese sostenendo l'importanza della biodiversità avicola, in quanto patrimonio culturale e territoriale. Tale riconoscimento è avvenuto in occasione dei 24° Campionato Italiano di Avicoltura.

In questo contesto, la gallina Mugellese è stata definitivamente riconosciuta come razza, per la categoria di colorazione “dorato frumento”, mentre si stava ancora procedendo per il riconoscimento della colorazione di tipo “selvatico oro”.  Ad oggi, per questa razza, sono descritte ed ammesse le due colorazioni: sia dorato frumento che selvatico oro.

Galletto mugellese: le principali caratteristiche

La struttura delle galline e dei polli mugellesi, ad eccezione delle zampe che sono leggermente tozze, è ben proporzionata e compatta. La morfologia generale ricorda quella di un polletto di campagna (come la Mericanel). Il collo arcuato non è eccessivamente lungo, le ali e il busto sono molto grandi, così come il petto e la coda che può arrivare ad una apertura di 45 gradi.

I galli mugellesi differiscono in modo significativo tra maschi e femmine della specie (in gergo dismorfismo sessuale). Nello specifico, la femmina sfoggia un piumaggio spento e mimetico, in grado di permetterle la fuga di fronte ad eventuali predatori e, in genere, la sua livrea o tegumento (insieme dei colori) si rifà ai colori grigio-marroni per il corpo, al nero per la coda e all'oro per il collo.

Nel maschio, invece, i colori sono più vivaci. Il piumaggio del pollo mugellese, che raggiunge la propria definitiva conformazione in età adulta, si dirama nelle tonalità del rosso mattone e dorato con striature di nero per il collo, rosso vivo per la cresta, barbigli e orecchioni, petto e ali rossi scuro.

La coda, tendenzialmente nera con riflessi verdi, è piuttosto folta, gli speroni sono corti e tarchiati. Il peso di un esemplare maschio si aggira attorno ad 1-1.2 kilogrammi, mentre quello della femmina non supera gli 800 grammi.

Gli occhi della gallina Mugellese, sia nei maschi che nelle femmine, sono abbastanza grandi e molto vispi, presentano una colorazione brillante che tende a sfumare verso colori molto scuri. Durante il periodo della cova, le uova deposte appaiono piccole, biancastre e numerose: possono raggiungere anche l'ordine di grandezza di un centinaio.

L'allevamento della gallina mugellese

L'allevamento di questa razza di volatili è abbastanza semplice. Mediamente, per allevare in pollaio questa tipologia, sono necessari i seguenti accorgimenti:

  • Un posatoio, luogo in cui le galline andranno ad appollaiarsi per riposare;
  • Un nido collettivo, ovvero la zona in cui le galline vanno a depositare le uova;
  • Una mangiatoia per il becchime;
  • Una rastrelliera;
  • Un abbeveratoio per l'acqua;
  • Uno cortile aperto per permettere alle galline di scorrazzare.

Dopo l’acquisto delle galline, è fondamentale che queste rimangano chiuse all’interno del pollaio per almeno una settimana, in modo che sia possibile per loro adattarsi al nuovo ambiente, prima di liberarle nel cortile.

Una volta raggiunti i quattro mesi di età, le galline inizieranno a deporre le uova. Per favorire la cova, è necessario che il nido collettivo sia ricoperto di paglia o fieno: è possibile raggiungere questo obiettivo chiudendo le galline all’interno del pollaio fino al pomeriggio, evitando così che scelgano di deporre le loro uova all'esterno. La razza mugellese può deporre e covare tutto l'anno.

Una corretta alimentazione è indispensabile per coadiuvare la cova. Ecco allora che si rende necessario far reperire erba verde alle galline. Nel caso in cui questa dovesse scarseggiare nel prato, sarà possibile somministrare scarti vegetali di ortaggi vari. Come alimento secco è possibile utilizzare cereali integrati con mangimi proteici per pulcini.

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