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Gallina ardennese: come allevare l’ovaiola di origine belga

Gallina ardennese: come allevare l’ovaiola di origine belga

La gallina ardennese è un’antica razza belga. Un tempo usata come ovaiola, oggi è considerata per lo più come esemplare da esposizione (anche perché trattasi di una razza abbastanza rara). Scopriamo in questo articolo le origini, le peculiarità estetiche e l’attitudine all’allevamento della razza ardennese.

Origini della razza di gallina Ardennese

Come anticipato nell’introduzione, la ardennese è una gallina belga, il classico pollo di campagna originario dell’omonima regione montuosa a cavallo tra Belgio e Francia. Conosciuto anche come Wallikiki o Pollo della Vallonia, è probabilmente la razza più antica conosciuta in questo territorio, tant’è che non è facile individuare i possibili progenitori di questa varietà di pollo.

Attualmente è da considerare come una razza piuttosto rara poiché nel tempo, ai fini dell’allevamento, è stata soppiantata da ibride e altre selezioni decisamente più utili o produttive. Quelli che la allevano o la ricercano sono per lo più appassionati.

Caratteristiche fisiche della Ardennese

Questa razza di gallina ha una corporatura snella, allungata e aggraziata, con una coda ben distesa e delle ali raccolte sui fianchi. La cresta semplice e i bargigli assumono quasi un colo porpora, mentre la pelle della faccia può addirittura virare al rosso scuro (quasi tendente al bluastro in certi casi). Gli occhi sono marrone scuro, mentre i tarsi variano dal piombo al blu scuro.

Altra caratteristica della razza è data dall’esistenza di una variante di galline senza coda (anche se questa cosa è comune ad altre razze del Belgio). In base a leggende e teorie varie, la diffusione degli esemplari senza piume sulla coda è dovuto alla facilità di questi ultimi di sfuggire agli attacchi delle volpi.

 

Scopri dal Blog “Come proteggere i nostri polli dai predatori: consigli per il pollaio o il recinto esterno”.

 

Le colorazioni possibili in questa razza sono diverse: betulla collo oro, betulla collo argento, nero collo oro, nero collo argento, perniciato, perniciato argento, bianco e nero.

Propensione all’allevamento

In generale questa razza ha cominciato a perdere consensi a livello di allevamento dopo la Prima Guerra Mondiale, con la diffusione di altre galline ibride commerciali, molto più appetibili. D’altronde, come potrebbe una razza autoctona così antica reggere il confronto con esemplari selezionati ad hoc per i più svariati scopi?...

Se prima l’Ardennese poteva essere considerata come una buona gallina ovaiola (con circa 170 uova prodotte all’anno), l’introduzione di altre razze di gallina ovaiola ibride ben più produttive ne ha determinato la progressiva sostituzione.

 

Scopri anche “Cosa mangiano le galline ovaiole? Consigli per l’alimentazione corretta”.

 

Al di là della sola utilità come ovaiola, c’è anche da ricordare che la gallina delle Ardenne ha un carattere abbastanza vivace e attivo… poco propenso alla vita in un pollaio (o comunque in un ambiente ristretto)! Questi polli conservano infatti una natura abbastanza robusta, resistente e selvaggia. Hanno una buona propensione al volo e, proprio per questo, potrebbero preferire appollaiarsi su un albero piuttosto che su un posatoio al chiuso. Razzolando libere poi, riuscirebbero a procurarsi da sole quasi tutto il cibo di cui hanno bisogno.

Quanto appena detto, fa sì che oggi la Ardennese sia ricercata quasi esclusivamente da una piccola nicchia di appassionati che la vorrebbero allevare come razza da esposizione o da tenere in giardino.

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