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Come allevare l'anatra ciuffata: consigli pratici

7 Agosto 2020
Come allevare l'anatra ciuffata: consigli pratici

L’anatra ciuffata (detta anche Anatra di Bali) è allevata in moltissimi paesi, sia per ragioni ornamentali che per ottenere uova e carne. La storia dell’evoluzione di questo animale è piuttosto misteriosa: sembra essersi originata dal Germano Reale e pare che venga allevata a scopo domestico fin da 2000 anni fa.

Tante delle informazioni sulle sue abitudini e il suo comportamento si sono ricavate dalla semplice osservazione.

Alcune di queste informazioni possono tradursi in consigli e suggerimenti pratici per avviarne l’allevamento: vediamo insieme quali sono i più utili.

Anatre ciuffate: caratteristiche generali

Le anatre con il ciuffo sono facilmente riconoscibili per il piccolo gruppo di piume che ne sormontano il capo.

Non tutti gli esemplari lo presentano: tutto dipende dalla combinazione di geni dei genitori. Il gene che produce il ciuffo è tecnicamente letale per il pulcino durante la covata: il 25% dei pulcini morirà prima della schiusa, il 50% nascerà con il ciuffo e il 25% non sarà affetto dalla mutazione e dunque nascerà senza ciuffo. In ogni caso, le qualità del suo carattere, della carne e delle uova non variano con la presenza o l’assenza di questa caratteristica distintiva.

Caratteristiche generali Anatra Ciuffata

Se però si desidera allevare questo animale con la finalità di ottenere nuovi esemplari puri è necessario prestare grande attenzione alla posizione del ciuffo e alle qualità del piumaggio: se è decentrato o irregolare è probabile che il difetto si trascini per numerose generazioni; i due colori formalmente riconosciuti sono due (il bianco e il nero), ma ne esistono tante sotto varianti più o meno vistose.

La cova delle uova dura circa un mese, e ogni femmina può arrivare a deporne una quindicina: con una sola coppia è dunque possibile avviare un piccolo allevamento domestico. I genitori si occupano della covata in autonomia, e tanto quanto gli adulti i pulcini diventano rapidamente resistenti e forti.

L’unica accortezza da riservare ai pulcini è di ripararli dal freddo e dall’acqua, perché le loro piume non sono ancora impermeabili e rischiano di raffreddarsi di colpo.

L’anatra con il ciuffo è un animale di facile allevamento: è socievole e raramente entra in competizione o in conflitto con le altre specie eventualmente presenti. Le femmine emettono suoni acuti solamente in caso di pericolo o per attirare immediatamente l’attenzione.

Allevamento anatre con ciuffo: tutto il necessario

Vediamo quindi un elenco dei materiali e delle costruzioni che saranno necessarie per iniziare ad allevare l'anatra corritrice indiana ciuffata.

  • Un ricovero notturno e per la stagione fredda: per proteggerle dai predatori sarà necessario creare un pollaio coperto e ben recintato, adeguatamente ventilato ma senza correnti gelide. Nel ricovero dovrai stendere un bello strato di paglia asciutta. Se desideri raccogliere le uova sarà utile creare dei nidi, così ti sarà più semplice trovarle ogni mattina.
  • Anche se le anatre hanno pieno accesso al giardino e ad una fonte d’acqua, lascia abbeveratoi e mangiatoie piene all’interno, per sicurezza. La maggioranza delle specie di anatra sono onnivore: puoi integrare ad avena e cereali anche frutta, verdura, pane e scarti di cucina. Se le lascerai girellare indisturbate per il giardino potrebbero nutrirsi di lumache e altri insetti, aiutandoti a controllarne la popolazione e ad evitare che diventino un problema per le tue piante.
  • Una vasca o una piccola piscina in assenza di un laghetto: le anatre amano stare nell’acqua per pulirsi ed umettare gli occhi. Se non hai un piccolo lago in giardino puoi procurarti una vasca bassa e ampia da riempire d’acqua sempre fresca e pulita.

Qualche consiglio per i pulcini

L’età migliore per iniziare a far accoppiare gli animali è quando hanno circa un anno di età: impediscilo se hanno meno di sei mesi, perché le femmine possono riportare lesioni e traumi anche gravi.

Le anatre ciuffate sono ottime chiocce: tendono a covare in autonomia le uova e a preoccuparsi dei pulcini subito dopo la nascita.

Questa caratteristica rende economico l’allevamento, perché non avrai bisogno di un’incubatrice elettrica. Potrai pensare di acquistarne una solamente se il numero delle covate diventerà molto abbondante, per evitare di perdere qualche uovo lungo la strada.

Dopo la schiusa delle uova la madre procurerà il cibo ai pulcini e gli insegnerà a pulirsi e a bere. In ogni caso, se gli animali hanno accesso ad un laghetto, tienili d’occhio per evitare che i più piccoli anneghino.

Se noti che qualche pulcino ha difficoltà ad alimentarsi, un buon trucco usato dagli allevatori è nutrirlo con tuorlo d’uovo cotto: dovrebbe fornirgli energie e calorie sufficienti a rafforzarsi e ad iniziare a mangiare da solo.

Dopo circa un paio di mesi dalla nascita i pulcini inizieranno a perdere il piumaggio giovanile e a mettere le vere piume definitive, sempre coperte di uno strato di olio che le rende impermeabili ed impedisce al corpo di raffreddarsi sotto le penne fradice: a quel punto saranno decisamente più autonomi perché non soffriranno come da piccoli il freddo e l’umidità.

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