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Cosa mangiano i conigli: quantità e mangimi adatti

Cosa mangiano i conigli: quantità e mangimi adatti

Molte aziende agricole decidono di intraprendere l’allevamento di conigli da carne, ma è un'attività che può anche essere intrapresa a livello familiare, per autoconsumo, sempre che si sia in grado di garantire il benessere dell'animale fino al momento della macellazione. Per poter garantire questo benessere è quindi fondamentale anche sapere cosa mangiano i conigli. L'alimentazione corretta per conigli deve essere sempre equilibrata, ma nel caso di animali allevati per la macellazione è molto differente da quella per gli animali d'affezione. Vediamo quindi cosa dare da mangiare ai conigli da allevamento. 

Alimentazione conigli 

Nell'immaginario collettivo, il miglior cibo per conigli è la carota. In effetti le carote sono un alimento eccellente per le esigenze di questi roditori, ma ovviamente non è sufficiente per un'alimentazione equilibrata. Come ogni mammifero, deve variare la dieta integrando vari elementi, al fine di evitare l’insorgenza di problemi sanitari e ottenere migliori risultati riproduttivi! 

Quale e quanto cibo dare ai conigli varia in base alle diverse fasi della vita dell'animale: un coniglio adulto ha esigenze nutrizionali diverse rispetto a un coniglio femmina in gestazione o in lattazione. I coniglietti appena nati, fino alla seconda settimana di vita assumono solamente il latte materno e solo successivamente iniziano a mangiare mangime e altri alimenti. Le tre fasi principali da distinguere nella vita di un coniglio da allevamento sono riproduzione, accrescimento e ingrasso. 

La riproduzione è una delle fasi più importanti nell’allevamento del coniglio. Al parto segue la lattazione, un periodo molto importante per il riproduttore perché assai impegnativo in termini di bilancio energetico, proteico e minerale. Il mantenimento delle coniglie fattrici dipende infatti da una corretta strategia alimentare, sostenuta da mangimi formulati specificatamente per garantire un corretto apporto in energia ed elementi nutritivi. In questa fase è consigliato l’utilizzo di mangimi da lattazione fino a circa 24 giorni dal parto, da sostituire successivamente con alimenti da svezzamento. I coniglietti rimangono con la madre fino a 35 giorni di vita, età in cui, con lo svezzamento, vengono avviati alla fase di accrescimento ed ingrasso.

La fase di accrescimento comincia dallo svezzamento e dura fino a circa 60 giorni di età. Precede il periodo di finissaggio ed è una delle fasi più impegnative per il giovane animale. In questo periodo il coniglio raggiunge i massimi accrescimenti giornalieri ed esige alimenti opportunamente formulati per garantire un adeguato apporto di nutrienti e di fibra digeribile. L’obbiettivo dell’accrescimento è lo sviluppo armonico della struttura corporea e, così condotto, prepara il coniglio alla successiva fase di ingrasso. 

La fase di ingrasso va dai 60 giorni di età e conclude, tra i 72 e gli 80 giorni circa, il ciclo di vita del coniglio da carne. In questo periodo i mangimi utilizzati sono caratterizzati da elevati apporti in energia e vengono inseriti in piani alimentari finalizzati al raggiungimento delle caratteristiche tipiche della carne di coniglio, particolarmente apprezzata per l’elevato valore nutritivo, per il buon tenore proteico ed il basso contenuto in sodio e colesterolo. 

Alimentazione per conigli

Alimentazione biologica per conigli 

Nel periodo riproduttivo è consigliabile somministrare mangime biologico per conigli al mattino e fieno alla sera, in maniera che crescano di più e non presentino atteggiamenti aggressivi. In commercio esistono mangimi per il periodo riproduttivo, mangimi per riproduttori e per conigli all’ingrasso però possono non essere abbastanza sani. Consigliamo quindi l'utilizzo di mangimi biologici per conigli a ciclo unico, sotto forma di pellet, opportunamente unito al fieno, che deve costituire circa l’80% della razione del coniglio. Nell’alimentazione ideale il fieno dovrebbe essere composto da due terzi di fieno di prato e un terzo di fieno di erba medica adeguatamente miscelati. 

Cosa mangiano i conigli oltre ai mangimi? Se i vostri conigli sono allevati a terra, a bianco del mangime bio per conigli possono nutrirsi normalmente di erba, dato che sono già abituati, mentre per i conigli allevati in gabbia è meglio somministrare piccole razioni per abituarli gradualmente. Se avete abbastanza spazio, potete coltivare dell’avena, dell’erba codolina, loietto, o anche un prato di trifoglio e al momento del taglio, mettere da parte l’erba per i conigli! 

Si può anche somministrare del pane secco, indicativamente un paio di pezzi al giorno ma anche di più ai maschi durante il periodo riproduttivo. Le quantità vanno limitate perché il pane contiene molti carboidrati e poche sostanze nutritive e i conigli potrebbero prediligerlo a discapito di altri alimenti ricchi di sostanze utili. 

Se avete a disposizione un orto insieme al fieno è possibile somministrare al coniglio una gran quantità di ortaggi: finocchi, carote, sedano, lattuga, radicchio, cavolo, spinaci, ma anche erbe aromatiche come timo, menta, melissa, camomilla, salvia, rosmarino e prezzemolo. Fate attenzione a non dare il prezzemolo non va dato alle femmine in gravidanza. I conigli gradiscono anche la frutta: mele, pere, pesche, albicocche, anguria, melone, banane e carrube. Quest’ultime in particolare sono perfette soprattutto dopo lo svezzamento. Tra gli ortaggi invece non sono adatti all’alimentazione del coniglio patate e pomodori.

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