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Come allevare una civetta: tutto quello che c'è da sapere su questo piccolo rapace

Come allevare una civetta: tutto quello che c'è da sapere su questo piccolo rapace

La civetta è un animale che ha da sempre colpito l'immaginario popolare. Ritenuto già dai greci un uccello sacro e magico, avatar della dea Pallade Atena (da qui il suo nome scientifico Athene noctua), veniva visto come simbolo della saggezza e delle conoscenze antiche.

Ingiustamente ritenuta portatrice di sventure, di lutti e rovine a causa del suo lugubre verso, in realtà è un uccello estremamente affascinante e negli ultimi anni non è raro vedere la civetta come animale domestico. Ma bisogna ricordarsi sempre che stiamo parlando di una specie protetta: per allevare una civetta bisogna innanzitutto essere in regola con il CITES.

La civetta: caratteristiche

Le dimensioni di una civetta oscillano generalmente tra i 21 e i 23 centimetri, con un'apertura alare di 53-59 centimetri. Il peso può variare tra i 100 e i 200 grammi. Presenta un capo largo e delle forme vengono definite tozze. Gli occhi sono di un intenso colore giallo e presenta delle zampe lunghe e ricoperte da setole in certi punti.

Il piumaggio della civetta è di colore grigio-bruno con alcune macchie di colore bianco nella parte superiore, mentre nella parte inferiore il colore è per lo più bianco con alcune macchie brune. Quanto vive la civetta? Si tratta di un animale longevo, che in libertà vive circa 16-18 anni.

Come allevare una civetta: documentazione CITES

La Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, o CITES, è una convenzione internazionale firmata a Washington nel 1973 con lo scopo di regolamentare il commercio internazionale di fauna e flora selvatiche in pericolo di estinzione. Per estensione la sigla si riferisce anche al documento che attesta la provenienza dell'animale.

Al momento di acquistare una civetta, bisogna sempre esigere tutta la documentazione dall'allevatore o dal venditore. In Italia si possono detenere regolarmente solamente rapaci nati in cattività da almeno due generazioni, e bisogna sempre controllare che il rapace abbia al tarso un anello inamovibile con un numero uguale al numero riportato sul documento.

Esemplare di Civetta Athene Noctua

Quanto costa una civetta

Il prezzo di una civetta può variare a seconda della specie acquistata oppure a seconda della sottospecie. Solitamente però il prezzo per una civetta dotata di CITES, anellata e imprintata, si aggira intorno ai 500 euro.

Alimentazione civetta

Per sapere cosa mangia la civetta bisogna tenere a mente che si tratta di un rapace notturno, che in libertà si muove nottetempo per andare a caccia di cibo, solitamente di mammiferi e nello specifico di topolini e altri piccoli roditori. Si nutre anche di coleotteri e altre tipologie di insetti. In cattività, mangiano topi (anche morti e surgelati), tarme della farina e insetti da pasto, pulcini (surgelati), cuore di pollo.

Riguardo a quanto mangia una civetta, ci si può regolare con l'esperienza e con la tecnica dei food trials. Consiste nel somministrare vari tipi di cibo all'animale in voliera e in abbondante quantità, per poi andare a controllare sulla mangiatoia quanto cibo è stato consumato e quale ha preferito. Per le civette è meglio somministrare il cibo per le prove nelle ore serali ed analizzare ciò che rimane la mattina successiva. In questa maniera possiamo identificare le abitudini alimentari di ogni singolo uccello, e potremo regolarci per stilare una dieta personalizzata.

In linea di massima, comunque, possiamo dire che una civetta mangia uno o due pulcini al giorno, oppure mezza quaglia, uno o due topolini o una coscia di coniglio. Generalmente è meglio nutrirla con due pasti nell'arco della giornata.

Come accudire una civetta: alloggiamento

Tenere una civetta in casa può essere molto impegnativo. Si tratta di animali rumorosi, che sporcano e che, tra feci e resti di cibo, potrebbero creare un'ambiente maleodorante. La soluzione più consona è quella di allestire una voliera, che non deve essere particolarmente grande. Le dimensioni minime per una voliera singola sono di 1,5 x 1 x 1 metro, mentre nel caso volessimo approntarla per una coppia di animali deve essere almeno di 2 x 2 x 2 metri. 

Le voliere per rapaci notturni non devono essere completamente chiuse ai lati ma devono avere molte finestre coperte solo con la rete, o anche uno o più lati di sola rete, dato che hanno bisogno di guardare fuori e vedere persone all’esterno della voliera nei momenti in cui vi alloggiano.

Il tetto deve essere coperto solo per metà in maniera che ci sia una zona protetta dai fattori atmosferici ed una zona in cui arrivi luce solare e anche la pioggia, che le civette amano. Ottime sono dunque anche le voliere modulari, componibili a piacimento in base a quanto spazio si vuole lasciare alla civetta.

Oltre ad un nido riparato dalla luce, la voliera deve contenere posatoi adatti alla specie e costruiti in maniera corretta, usando tronchi e rami naturali. Nonostante i rapaci notturni assumano l'acqua che necessitano dalla carne, deve sempre essere presente una vaschetta perché amano fare il bagno. L’acqua deve essere cambiata periodicamente e in estate deve essere cambiata anche 2 volte al giorno, dato che possono anche bere quando fa troppo caldo. Il fondo della voliera va ricoperto di ghiaietta che va cambiata periodicamente.

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