Polli e Galline

Come evitare che le galline scappino dal recinto

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Come evitare che le galline scappino dal recinto

il ott 02 2026
Hai preparato un bello spazio per le tue galline, sistemato il pollaio, messo acqua e mangime… e poi ne trovi una tranquillamente dall'altra parte della recinzione. Succede più spesso di quanto si pensi. Le galline non sono grandi volatrici, ma questo non significa che non sappiano superare una rete, soprattutto quando trovano un punto favorevole da cui prendere lo slancio. Vediamo quindi come evitare che le galline scappino dal recinto e quali sono i punti da controllare. Quanto riescono a volare le galline? Una gallina non vola come un uccello selvatico, ma può comunque sollevarsi da terra e percorrere brevi distanze, soprattutto quando è spaventata o vuole raggiungere qualcosa che ha attirato la sua attenzione. Non tutte, però, hanno le stesse capacità. Le razze leggere e più agili generalmente riescono a raggiungere altezze maggiori, mentre le galline più grandi e pesanti tendono ad avere maggiori difficoltà. Per questo la recinzione deve essere scelta anche in base alle galline che alleviamo e non soltanto alle dimensioni dello spazio da delimitare. Per creare una zona esterna sicura puoi utilizzare apposite reti per animali da cortile. Quanto deve essere alta la recinzione? Non esiste un'altezza perfetta per qualsiasi situazione. Una recinzione che contiene senza problemi una gallina pesante potrebbe essere facilmente superata da una razza più leggera e vivace. In generale, se hai galline particolarmente agili è meglio scegliere una recinzione sufficientemente alta, evitando soprattutto di creare punti che possano facilitare il salto. Anche la stabilità è importante: una rete ben tesa e correttamente fissata è molto più efficace di una recinzione piegata o abbassata in alcuni punti. Una soluzione pratica, soprattutto quando vuoi creare uno spazio ordinato e ben delimitato, sono i recinti modulari. Attenzione ad alberi, cassette e altri "trampolini" A volte il problema non è l'altezza della rete, ma quello che abbiamo sistemato vicino. Una cassetta, una panca, una casetta, un ramo basso o qualsiasi altro oggetto può diventare un perfetto punto di partenza. La gallina ci sale sopra e improvvisamente quella recinzione che sembrava abbastanza alta diventa molto più semplice da superare. Controlla quindi tutto il perimetro e cerca di lasciare libero lo spazio vicino alla rete. Anche piccoli interventi e sistemi di fissaggio possono rendere più sicura la recinzione: controlla quindi periodicamente gli accessori utilizzati per mantenerla stabile. Da dove riescono a uscire le galline? Non guardare solamente verso l'alto. Le galline sono curiose e, se trovano un'apertura, prima o poi potrebbero utilizzarla. Controlla la parte inferiore della recinzione, gli angoli, i punti di collegamento e gli eventuali cancelli. Una rete sollevata dal terreno o uno spazio lasciato aperto tra due elementi può diventare una facile via d'uscita. Ricorda inoltre che le galline razzolano continuamente e possono spostare la terra proprio vicino al perimetro. Un controllo periodico delle reti permette di individuare rapidamente aperture o punti che necessitano di essere sistemati. Quando serve una copertura superiore? Con galline particolarmente leggere e vivaci, una recinzione alta potrebbe non essere sufficiente. In questi casi si può valutare una copertura superiore del recinto. Oltre a limitare le fughe verso l'alto, può essere utile quando vogliamo creare uno spazio maggiormente protetto e controllato. La necessità dipende molto dalla razza allevata, dalle dimensioni del recinto e dall'ambiente circostante. Prima di coprire tutto, vale quindi la pena osservare come riescono effettivamente a uscire le galline. Se il problema sono continui tentativi di superare la recinzione, una copertura realizzata con apposite reti può essere una soluzione efficace. Un recinto sicuro parte dai piccoli dettagli Per evitare che le galline scappino non serve necessariamente trasformare il loro spazio in una fortezza. Spesso basta osservare il recinto con attenzione: eliminare gli oggetti troppo vicini alla rete, chiudere eventuali aperture, controllare gli angoli e scegliere un'altezza adeguata alle razze allevate. L'obiettivo è lasciare alle galline abbastanza spazio per muoversi e razzolare, mantenendole però all'interno di una zona sicura e ben delimitata. Con recinti modulari e reti adatte puoi organizzare lo spazio esterno in base al numero di galline e alle caratteristiche del tuo giardino.
Le galline hanno bisogno del gallo per fare le uova?

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Le galline hanno bisogno del gallo per fare le uova?

il set 25 2026
Una delle domande più comuni per chi si avvicina per la prima volta all’allevamento domestico è: le galline hanno bisogno del gallo per fare le uova? La risposta è no. Una gallina può deporre regolarmente anche senza la presenza di un gallo. Il maschio è necessario soltanto se si vogliono ottenere uova fecondate, dalle quali potranno nascere dei pulcini. La gallina fa le uova anche senza gallo? Sì. La deposizione fa parte del normale ciclo della gallina e non dipende dalla presenza del maschio. Una volta raggiunta la maturità, una gallina sana può quindi produrre uova anche vivendo in un gruppo composto esclusivamente da femmine. Se il tuo obiettivo è semplicemente avere uova fresche da consumare, il gallo non è necessario. Molto più importante è offrire alle galline uno spazio adeguato, sicuro e confortevole. Uovo fertile e non fertile: qual è la differenza? È proprio qui che spesso nasce la confusione. Deporre un uovo e fecondarlo sono due cose diverse. Senza gallo, la gallina depone normalmente, ma le uova non sono fecondate e quindi non possono dare origine a pulcini. Se invece gallo e gallina si accoppiano, le uova possono essere fertili e, se covate o incubate nelle condizioni corrette, può iniziare lo sviluppo dell’embrione. In poche parole: il gallo non serve per produrre l’uovo, ma per fecondarlo. Quando serve il gallo? Il gallo diventa necessario se vuoi far riprodurre le tue galline e ottenere dei pulcini. In questo caso servono uova fertili, che dovranno poi essere covate da una chioccia oppure sistemate in un’incubatrice. Per conoscere invece le altre funzioni del maschio all’interno del gruppo, puoi approfondire nell’articolo “A cosa serve un gallo nel pollaio”. In questo modo teniamo ben distinti i due argomenti. Quante galline per un gallo? Non esiste un numero perfetto valido in ogni situazione, perché molto dipende dalla razza, dall’età e dal carattere degli animali. In generale, però, è bene avere diverse galline per ogni gallo, evitando un numero eccessivo di maschi. Se le galline sono troppo poche, infatti, possono subire accoppiamenti troppo frequenti, con conseguente stress e piumaggio rovinato. Osservare il comportamento del gruppo è sempre il modo migliore per capire se l’equilibrio è quello giusto. Cosa serve davvero alle galline per fare le uova? Se il gallo non è indispensabile, lo sono invece una buona alimentazione e una corretta gestione. Le galline ovaiole hanno bisogno di una dieta completa e bilanciata, adatta alla fase di deposizione. Cereali e avanzi di cucina, da soli, non sono sufficienti a garantire tutti i nutrienti necessari. Anche l’ambiente conta: un ricovero asciutto, protetto e dotato di nidi adeguati permette alle galline di deporre in tranquillità e facilita la raccolta delle uova. Età, razza e periodo dell’anno possono inoltre influenzare la quantità di uova prodotte. Quindi, serve il gallo per avere le uova? No, le galline fanno le uova anche senza gallo. Se vuoi semplicemente raccogliere uova fresche, puoi allevare tranquillamente solo galline. Il gallo serve quando vuoi ottenere uova fecondate e far nascere dei pulcini. Per iniziare, quindi, è molto più importante scegliere galline adatte alla deposizione, preparare un buon pollaio e assicurare loro un’alimentazione equilibrata.  
Perché le galline dormono sul posatoio?

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Perché le galline dormono sul posatoio?

il set 18 2026
Se avete delle galline, probabilmente lo avrete notato: durante il giorno razzolano praticamente ovunque, ma quando arriva la sera cercano un punto rialzato dove sistemarsi per la notte. Ecco perché nel pollaio il posatoio è così importante: per la gallina dormire in alto è un comportamento naturale che le permette di sentirsi più tranquilla e al sicuro. Perché le galline cercano un punto rialzato? Questo comportamento deriva anche dai loro antenati selvatici. Dormire su un ramo permetteva di trascorrere la notte lontano da molti predatori e pericoli presenti a terra. Le galline domestiche conservano ancora questo istinto. Il posatoio diventa quindi una sorta di ramo all'interno del pollaio, sul quale possono sistemarsi comodamente per dormire. Quanto deve essere alto il posatoio? In genere può essere posizionato a circa 40-60 cm da terra, tenendo però conto della razza e della taglia delle galline. Galline pesanti, anziane o poco agili possono preferire un posatoio più basso. L'importante è che riescano a salire e scendere facilmente e che il posatoio sia stabile. Quanto spazio serve per ogni gallina? Come riferimento pratico possiamo considerare circa 20-25 cm di posatoio per ogni gallina di taglia normale. Per quattro galline, quindi, è bene avere almeno 80-100 cm di spazio complessivo. Lasciare un po' di spazio in più è sempre una buona idea, anche se spesso le galline decidono comunque di dormire tutte vicine! Un buon posatoio per galline dovrebbe inoltre essere comodo per le zampe, stabile e privo di bordi taglienti o schegge. Perché alcune galline dormono nel nido? Può capitare di trovare una gallina che, invece di salire sul posatoio, decide di trascorrere la notte comodamente dentro al nido. Può farlo perché si sente più protetta, perché non è ancora abituata al posatoio oppure perché fa fatica a raggiungerlo. Il problema è che il nido dovrebbe essere utilizzato principalmente per deporre le uova: dormendoci dentro, la gallina lo sporcherà più facilmente. Come abituare le galline al posatoio? Se una gallina continua a dormire nel nido o a terra, potete aiutarla nei primi giorni. Dopo il tramonto, prendetela delicatamente e appoggiatela sul posatoio. Ripetendo l'operazione per alcune sere, spesso inizierà a salirci da sola. Controllate però che il posatoio sia facilmente raggiungibile, stabile e abbastanza grande per tutte. A volte non serve insegnare nulla: basta rendere più comodo il posto in cui vorremmo che dormissero. Un piccolo dettaglio importante nel pollaio Vedere le galline che alla sera rientrano e cercano il proprio posto sul posatoio è uno dei tanti piccoli rituali della vita nel pollaio. Per questo, quando scegliete o organizzate un pollaio per galline, ricordate di prevedere posatoi adeguati e tutti gli accessori per il pollaio necessari per rendere l'ambiente comodo e funzionale.
Quanto spazio serve per ogni gallina?

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Quanto spazio serve per ogni gallina?

il set 11 2026
Quando si decide di allevare qualche gallina in giardino, una delle prime domande è quasi sempre la stessa: quanto spazio devo lasciare a ogni animale? È una domanda molto più importante di quanto possa sembrare. Quando vediamo tre o quattro galline raccolte tranquillamente in un angolo del pollaio potremmo pensare che abbiano bisogno di pochissimo spazio. In realtà durante la giornata le galline camminano molto, razzolano, scavano, cercano insetti, fanno il bagno nella terra e, soprattutto, hanno bisogno di potersi allontanare l'una dall'altra quando vogliono. Per questo non bisogna ragionare soltanto in termini di "quante galline entrano nel pollaio", ma soprattutto di quanto spazio possiamo offrire loro per vivere bene. Vediamo qualche riferimento pratico. Quanto spazio serve a una gallina? Non esiste una misura universale valida per qualsiasi situazione. Dipende dalla taglia delle galline, dal tipo di allevamento e soprattutto da quanto tempo gli animali trascorrono all'aperto. Per un piccolo allevamento domestico possiamo però utilizzare un riferimento semplice: più spazio riusciamo a mettere a disposizione, meglio è. Come indicazione pratica, per galline di taglia normale cercheremmo di avere almeno 2-4 metri quadrati di spazio esterno per animale, soprattutto se quello sarà il recinto nel quale trascorreranno gran parte della giornata. Questo significa che cinque galline potrebbero avere a disposizione indicativamente un recinto da 10-20 metri quadrati. Non significa che sotto questa misura sia automaticamente impossibile allevare galline, ma aumentando lo spazio diventano molto più semplici anche la gestione del terreno, la pulizia e la convivenza tra gli animali. E le galline avranno molte più occasioni per comportarsi… da galline. Il recinto è lo spazio nel quale vivono davvero Il pollaio viene spesso considerato la parte principale dell'allevamento, ma durante il giorno le galline trascorrono gran parte del loro tempo all'esterno. È quindi il recinto che permette loro di muoversi, esplorare e razzolare. Se avete spazio a disposizione, vale la pena sfruttarlo. Una soluzione molto pratica è utilizzare recinti per galline componibili o spostabili, che consentono di creare una zona protetta e, quando necessario, modificarne le dimensioni. Nel catalogo de Il Verde Mondo, ad esempio, sono disponibili recinti pensati proprio per il pascolo degli animali e soluzioni componibili che possono essere ampliate nel tempo. Questo può essere particolarmente comodo quando si parte con poche galline e successivamente si decide di aumentare il gruppo. Quanto deve essere grande il pollaio? Qui bisogna fare una distinzione importante. Il pollaio chiuso è principalmente il luogo nel quale le galline dormono, depongono le uova e si riparano dal maltempo. Non deve quindi necessariamente avere gli stessi metri quadrati del recinto esterno. Come riferimento orientativo per un allevamento familiare, possiamo considerare circa 0,3-0,5 metri quadrati interni per gallina, cercando comunque di non progettare tutto al centimetro. Quattro galline, ad esempio, potrebbero stare comodamente in un ricovero con circa 1,5-2 metri quadrati utili, soprattutto se durante il giorno hanno libero accesso a un recinto esterno spazioso. Ma attenzione: la superficie è soltanto uno degli elementi da considerare. All'interno devono esserci anche spazio sufficiente per i posatoi, i nidi e una disposizione che permetta alle galline di muoversi senza accalcarsi. Per chi sta progettando un piccolo allevamento domestico, scegliere uno dei pollai da giardino già dimensionati per un determinato numero di galline può rendere molto più semplice partire con una struttura adeguata. Il consiglio è sempre quello di non scegliere il pollaio pensando esclusivamente al numero massimo dichiarato di animali. Se avete spazio e possibilità, un po' di margine in più farà sicuramente comodo. Cinque galline possono stare in un recinto da 5 metri quadrati? Fisicamente sì. Ma la domanda giusta dovrebbe essere un'altra: come sarà quel recinto dopo alcuni mesi? Le galline passano buona parte della giornata a razzolare. Scavano con le zampe, spostano terra, mangiano vegetazione e tornano continuamente sulle stesse zone. Se lo spazio è molto piccolo, in poco tempo il terreno può diventare completamente spoglio. Quando piove può trasformarsi facilmente in fango. Più animali abbiamo concentrati nella stessa superficie, più aumenta inoltre la quantità di deiezioni presenti sul terreno. Ecco perché, quando è possibile, è sempre meglio abbondare con lo spazio esterno. Un recinto grande non serve soltanto alle galline: rende più semplice anche la vita di chi deve gestirle. E se non abbiamo moltissimo spazio? Non tutti hanno un grande terreno a disposizione. Magari abbiamo un piccolo giardino e vogliamo semplicemente allevare tre o quattro galline per avere qualche uovo fresco. In questo caso bisogna soprattutto organizzare bene lo spazio. Una possibilità interessante consiste nel creare più zone e alternare periodicamente l'accesso delle galline. Mentre gli animali utilizzano una parte del terreno, l'altra può riposare e recuperare. Anche un recinto mobile permette di spostare periodicamente la zona di razzolamento. Il Recinto per Galline Ovaiole da 12 metri presente su Il Verde Mondo, ad esempio, è una soluzione spostabile e componibile che permette di delimitare una zona di pascolo e modificarla quando necessario. È un approccio molto interessante soprattutto nei piccoli allevamenti domestici, perché evita che gli animali utilizzino continuamente lo stesso pezzo di terreno. Cosa succede quando ci sono troppe galline nello stesso spazio? All'inizio potrebbe sembrare che non succeda nulla. Poi, gradualmente, iniziano i problemi. Quando troppe galline condividono uno spazio ridotto possono aumentare: competizione per il cibo; inseguimenti; beccate; stress; terreno fangoso e deteriorato; difficoltà nel mantenere pulito l'ambiente. Una gallina più timida potrebbe anche avere difficoltà a raggiungere la mangiatoia o l'abbeveratoio se viene continuamente allontanata dagli animali dominanti. Il sovraffollamento può inoltre rendere molto più evidente quella che viene chiamata gerarchia di beccata. Qualche beccata occasionale tra galline è normale. Se però vediamo animali continuamente inseguiti o costretti a rimanere isolati, vale la pena chiedersi anche se il gruppo abbia abbastanza spazio. A volte la soluzione non è intervenire sulle galline. È semplicemente dare loro qualche metro quadrato in più. Le reti permettono di sfruttare meglio il terreno Quando abbiamo un giardino abbastanza grande, non è necessariamente indispensabile costruire una struttura fissa. Le reti per galline permettono di delimitare determinate aree e organizzare meglio gli spazi disponibili. Possiamo, per esempio, tenere le galline lontane dall'orto durante alcune stagioni oppure creare una zona di pascolo da spostare periodicamente. Anche qui bisogna valutare attentamente il tipo di rete e la sicurezza dell'area, soprattutto se nella zona sono presenti possibili predatori. Un recinto ben progettato dovrebbe sempre permettere agli animali di razzolare in tranquillità senza trasformare la loro gestione quotidiana in una continua caccia alle galline scappate. Galline grandi e galline nane hanno bisogno dello stesso spazio? Non proprio. Una Brahma adulta e una gallina Bantam hanno dimensioni decisamente diverse. Le razze grandi hanno naturalmente bisogno di maggiore spazio, sia nel pollaio sia sui posatoi. Con le galline nane possiamo ridurre leggermente le dimensioni, ma questo non significa che debbano vivere concentrate in pochissimi metri quadrati. Anche le galline più piccole amano camminare, razzolare ed esplorare. Anzi, alcune razze leggere sono particolarmente vivaci e possono utilizzare moltissimo lo spazio disponibile. Per questo preferiamo non ragionare semplicemente con la formula: gallina piccola = metà dello spazio. Meglio osservare anche il comportamento della razza che abbiamo scelto. Attenzione anche all'altezza del recinto Quando si progetta lo spazio esterno non bisogna pensare soltanto ai metri quadrati. Conta anche come il recinto è realizzato. Alcune galline pesanti difficilmente superano recinzioni abbastanza basse. Razze leggere e vivaci possono invece sorprendere per la loro capacità di saltare e raggiungere punti apparentemente impossibili. Bisogna inoltre controllare che vicino alla recinzione non ci siano cassette, strutture o altri oggetti utilizzabili come "trampolino". In alcune situazioni può essere utile scegliere un recinto in rete per galline chiuso e strutturato, soprattutto quando vogliamo creare una zona ben delimitata collegata direttamente al pollaio. Il Verde Mondo dispone, ad esempio, di un recinto zincato che può essere abbinato ad alcuni pollai e che permette anche di unire più moduli per ampliare lo spazio disponibile. E se in futuro vogliamo aumentare il numero di galline? Questa è una cosa alla quale pochi pensano all'inizio. Si parte con tre galline. Poi se ne vede una razza particolare che ci piace. Poi arriva quella che fa le uova azzurre. Poi magari decidiamo di tenere qualche nuova pollastra. E improvvisamente le tre galline sono diventate sette. Se pensate che il vostro piccolo allevamento possa crescere, conviene progettare lo spazio fin dall'inizio lasciandosi la possibilità di ampliarlo. Per gruppi più numerosi esistono anche pollai modulari, pensati proprio per poter modificare e ampliare nel tempo la configurazione dell'allevamento. Il Verde Mondo propone strutture modulari riorganizzabili in funzione del numero di animali e degli spazi necessari. È sicuramente più semplice ampliare una struttura progettata per crescere piuttosto che accorgersi dopo qualche mese di avere animali e spazi che non combaciano più. Come capire se lo spazio è sufficiente? Le misure sono importanti, ma alla fine sono le galline stesse a dirci molto. Entrate nel recinto e osservatele. Razzolano tranquillamente? Riescono ad allontanarsi l'una dall'altra? Ci sono animali continuamente inseguiti? Il terreno è sempre completamente fangoso? Le galline hanno punti differenti nei quali riposare, cercare cibo e fare il bagno nella terra? Se il gruppo appare tranquillo e gli animali riescono a esprimere i loro comportamenti naturali, probabilmente abbiamo organizzato bene l'ambiente. Quando invece vediamo continue tensioni e il terreno viene distrutto in pochissimo tempo, uno dei primi aspetti da valutare è proprio lo spazio. Quanto spazio dare quindi a ogni gallina? Se vogliamo riassumere tutto con dei numeri semplici, per un piccolo allevamento domestico possiamo utilizzare come riferimento: circa 0,3-0,5 m² nel ricovero interno e, quando possibile, almeno 2-4 m² di spazio esterno per ogni gallina di taglia normale. Sono indicazioni pratiche, non una formula rigida. Una gallina che passa tutta la giornata libera in un grande prato utilizzerà il pollaio in maniera molto diversa rispetto a un animale che vive sempre all'interno di un recinto. Ed è proprio questo il punto più importante. Non chiediamoci soltanto: "Quante galline posso far entrare qui dentro?" Chiediamoci: "Quante galline possono vivere bene nello spazio che ho a disposizione?" Sono due domande molto diverse. E quando si progetta un piccolo pollaio familiare, partire dalla seconda porta quasi sempre a una scelta migliore: meno sovraffollamento, terreno più gestibile, animali più tranquilli e un allevamento decisamente più piacevole anche per noi.
Qual è il momento migliore per acquistare le galline?

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Qual è il momento migliore per acquistare le galline?

il feb 27 2026
Acquistare galline e cominciare una piccola attività di allevamento nel giardino di casa è una buona idea durante tutto l’arco dell’anno. Chiaramente il momento più propizio e stimolante è quello primaverile. In questo periodo infatti ci sono moltissime fiere di settore che mettono a disposizione un grande numero di animali di tutte le età e di tutte le razze. È un buon momento quindi per acquistare anche pulcini e pulcinotti, oltre che animali adulti. Non solo questo è il periodo più ricco di possibilità per acquistare galline ornamentali, ma è anche una fase dell’anno in cui le temperature sono favorevoli per effettuare un buon accasamento degli animali. Le giornate sono più lunghe rispetto all’inverno e questo aumenta la possibilità che possano cominciare a deporre le uova in maniera naturale e con una buona costanza. Cominciando l’esperienza avicola in questo momento dell’anno avrete anche più tempo per prendervene cura e per abituarle alla vostra presenza. Potrete viverle con più tranquillità e godervi davvero l’inizio di questa esperienza. Acquistare galline in autunno Un altro momento molto favorevole per acquistare le prime galline ovaiole da giardino può essere l’autunno. In questo periodo potrete acquistare animali nati durante la primavera, quindi soggetti giovani ormai pronti all’inizio della deposizione. Avendo galline giovani e andando verso un periodo con meno luce e più freddo, aumentano le probabilità che le galline depongano uova anche nel periodo invernale. Questo permette di garantirsi una produzione anche in una stagione meno favorevole, nella quale le galline più anziane potrebbero avere qualche difficoltà in più. Inoltre nel periodo più freddo la presenza di parassiti è molto minore, se non assente. Senza zanzare, pulci e acari pollini diminuiscono le possibilità di infestazioni e malattie. Questo aiuta nella gestione della pulizia e della salute del pollaio. In questo momento dell’anno, generalmente, i rischi sono inferiori rispetto al periodo primaverile ed estivo. Comprare galline in inverno Come dicevo all’inizio, ogni momento può essere buono per acquistare gli animali. Pensare di cominciare ad allevare galline in inverno non è affatto sbagliato. In questo periodo le galline sono meno attive e hanno la possibilità di accasarsi nel vostro pollaio con meno stress. Questo può favorire un migliore adattamento e garantire animali più in salute. Oltre a questo, si può sfruttare fin da subito l’impulso della ripresa di deposizione stagionale che di solito coincide con l’allungarsi delle giornate, già dalla fine di dicembre. Chiaramente chi comincia in questo periodo deve prestare maggiore attenzione all’organizzazione del pollaio, che deve garantire un buon isolamento termico e la minore umidità possibile. Acquistare galline in estate Il periodo meno propizio può essere l’estate, in quanto il caldo e la presenza di parassiti sono più elevati. Bisogna essere più attenti nella gestione dell’acqua e nel garantire zone d’ombra adeguate. Però anche in questo momento dell’anno non è proibitivo cominciare questa esperienza. Molte volte coincide con un periodo di vacanza, nel quale si ha più tempo da dedicare agli animali. Questo può aiutare a fare un buon accasamento e a creare fin da subito una buona confidenza con loro. Vantaggi e svantaggi nelle diverse stagioni Primavera Vantaggi: Grande scelta di animali, sia per razza che per età Possibilità di partire con animali giovani facilmente abituabili Ottime condizioni per l’inizio della deposizione Giornate miti e lunghe che favoriscono accasamento e gestione Svantaggi: Nessuno di particolare rilievo Estate Vantaggi: Maggiore tempo a disposizione per seguire l’accasamento Svantaggi: Maggiore attenzione nella gestione del caldo Maggiore presenza di parassiti Autunno Vantaggi: Buona disponibilità di animali Soggetti giovani pronti alla deposizione Minore presenza di parassiti Gestione sanitaria generalmente più semplice Svantaggi: Nessuno di particolare rilievo Inverno Vantaggi: Animali meno attivi e più facili da accasare Assenza quasi totale di parassiti Possibilità di sfruttare la ripresa di deposizione Svantaggi: Maggiore attenzione alla gestione dell’acqua in caso di gelo Vuoi iniziare con il piede giusto? Scegliere il momento migliore è importante, ma ancora più importante è sapere come organizzare il pollaio, selezionare le razze giuste e gestire correttamente accasamento, alimentazione e salute. Per questo abbiamo creato il Corso di Avicoltura Mondo Gallo, pensato proprio per chi vuole partire da zero ed evitare errori nei primi mesi di allevamento. 👉 Scopri il programma completo e inizia oggi il tuo percorso.
La Gallina Combattente Malese

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La Gallina Combattente Malese

il feb 25 2026
Origini e storia della Combattente Malese La Combattente Malese ha radici nel Sud-Est asiatico, in particolare tra il Siam e la Malesia. Da queste zone, la razza si è diffusa inizialmente in paesi come Giappone, India e Australia, per poi raggiungere il resto del mondo. È arrivata in Europa intorno al 1830, grazie al colonnello Sykes. Fin dai primi esemplari, questa razza ha suscitato un grande interesse tra allevatori e studiosi, colpiti dalla sua morfologia così diversa rispetto alle galline conosciute all’epoca. La sua peculiare conformazione ha messo in discussione l’idea che tutte le razze di galline derivassero da un unico antenato comune, il Gallus gallus. Charles Darwin, tuttavia, continuò a sostenere la sua teoria evolutiva, attribuendo le caratteristiche distintive della razza a un lungo processo di incroci e selezioni. Aspetto fisico e corretta alimentazione La Combattente Malese è una gallina imponente: gli adulti possono raggiungere un’altezza di 70-80 cm. Il corpo è massiccio, compatto e muscoloso, con una struttura che si allarga nella parte anteriore e si assottiglia verso la coda. Le spalle sono ben evidenti e contribuiscono al suo aspetto fiero. Le ali sono piuttosto corte e non particolarmente adatte a sollevare un corpo così pesante. Le zampe, invece, sono lunghe, robuste e forti, permettendo movimenti rapidi e una buona capacità di razzolare anche su terreni compatti. Le dita sono distanziate, lunghe e dotate di unghie affilate. La testa è larga, con fronte prominente. Il becco e la gola presentano un'apertura ampia, caratteristica che consente a questi animali di ingerire porzioni di cibo anche di dimensioni importanti, inclusi piccoli animali. La cresta è bassa, larga e a forma di cuscinetto, di un rosso acceso; i bargigli sono ridotti. Dal punto di vista produttivo, la gallina Combattente Malese non è particolarmente prolifica: depone mediamente tra 70 e 120 uova all’anno. È inoltre una razza a crescita lenta. La sua ossatura robusta richiede tempo per svilupparsi completamente; il pieno sviluppo fisico si raggiunge generalmente tra i due e i tre anni. Per crescere in modo sano necessita di ampi spazi erbosi, libertà di movimento e regolare esposizione alla luce solare, fondamentale per la sintesi della vitamina D e per una corretta formazione dello scheletro. L’alimentazione deve essere ricca ed energetica, mantenuta sempre bilanciata nel tempo, con la possibilità di integrare occasionalmente anche piccole quantità di carne cruda. Temperamento e curiosità Nonostante l’aspetto possa sembrare severo soprattutto per lo sguardo intenso, accentuato dalla forma del cranio, la Combattente Malese è generalmente calma e docile con le persone. Spesso sviluppa un forte legame con chi se ne prende cura quotidianamente. È importante però prestare attenzione nel momento in cui si inserisce un nuovo esemplare in un gruppo già formato. L’introduzione deve avvenire con gradualità, poiché eventuali conflitti possono degenerare rapidamente. Esiste anche una versione nana della Combattente Malese, una razza distinta con uno standard proprio. Questa varietà è stata selezionata in Inghilterra alla fine dell’Ottocento, attraverso incroci tra la Combattente Malese, l’Assel e altre razze combattenti nane.
Pollaio Mobile per Galline: Flessibilità, Igiene e Zero Burocrazia per un Allevamento Naturale ed Efficiente

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Pollaio Mobile per Galline: Flessibilità, Igiene e Zero Burocrazia per un Allevamento Naturale ed Efficiente

il ago 06 2025
Il pollaio mobile è la soluzione ideale per allevamenti flessibili, naturali e senza burocrazia. Facile da spostare, migliora l’igiene, il benessere delle galline e non richiede permessi catastali. Perfetto per aziende agricole, agriturismi e allevatori domestici che vogliono un sistema pratico e sostenibile.
Come costruire un recinto per galline fai da te: guida completa alla recinzione perfetta

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Come costruire un recinto per galline fai da te: guida completa alla recinzione perfetta

il lug 30 2025
Riassunto dell’articolo – “Come costruire un recinto per galline fai da te” Costruire un recinto per galline è fondamentale per proteggere gli animali da predatori come volpi, faine e topi. Quando si realizza un pollaio, è essenziale progettare anche una recinzione sicura, soprattutto nella zona di pascolo, dove le galline trascorrono la maggior parte del tempo. L’articolo guida passo dopo passo alla realizzazione di un recinto fai da te sicuro e duraturo: Scegliere la rete giusta: a maglia fine (consigliata 1,5 x 1,5 cm) e con filo da almeno 2-3 mm per resistere ai tentativi di intrusione. Protezione dal basso: evitare che gli animali scavino utilizzando la Rete Antipredatore da Interrare a L, da posare a terra senza scavi. Protezione dall’alto: usare pali in ferro con bavolet a 45°, che impediscono ai predatori di scavalcare la recinzione. Materiali consigliati: preferire pali in ferro zincato al posto di quelli in legno per garantire durata e zero manutenzione. Per chi non ha esperienza o tempo, Il Verde Mondo propone recinti chiavi in mano, facili da montare, realizzati con materiali professionali e garantiti per oltre 20 anni. In sintesi: un recinto ben progettato è il modo più efficace per proteggere le galline e allevare in tranquillità.
Uova Colorate: la Magia delle Galline Ornamentali e delle Loro Sorprendenti Sfumature

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Uova Colorate: la Magia delle Galline Ornamentali e delle Loro Sorprendenti Sfumature

il lug 22 2025
Chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’avicoltura ornamentale resta spesso sorpreso nello scoprire che le uova non sono tutte uguali. Esistono, infatti, galline che depongono uova di colori sorprendenti: dal marrone cioccolato all’azzurro pastello, fino al verde oliva. No, non si tratta di un’illusione o di un processo artificiale: è la natura a regalarci questa meraviglia, attraverso la genetica di razze selezionate con cura. Le classiche… e le sorprendenti Tutti conoscono le uova bianche, tipiche di galline come la Livornese o la Ayam Cemani, oppure quelle crema, deposte da razze come Amrock, Australorp o Moroseta. Ma le sorprese iniziano con razze avicole come la Marans, gallina francese famosa per le sue uova marrone intenso. Questo colore non è presente nel guscio in sé, ma viene “applicato” sotto forma di una patina pigmentata durante il passaggio dell’uovo nell’ovidotto. Se raccolto pochi secondi dopo la deposizione, il colore può addirittura essere rimosso con un dito! Più l’uovo è scuro, maggiore è il suo valore ornamentale: esistono vere e proprie tabelle cromatiche per misurare l’intensità del colore, e gli allevatori selezionano le galline proprio in base a questo parametro. Azzurro cielo e verde oliva: benvenuti nella magia Un’altra protagonista è l’Araucana, razza ornamentale sudamericana famosa per deporre uova di un azzurro pastello delicato, sia all’interno che all’esterno del guscio. Qui, a differenza della Marans, la colorazione fa parte della genetica del guscio stesso, e non di una patina esterna. Dall’incrocio tra Marans e Araucana nasce un’altra meraviglia della biodiversità avicola: la Olive Egger, che depone uova di un sorprendente colore verde. Ma attenzione: il primo incrocio genera uova verde chiaro. Per ottenere la tonalità “verde oliva” occorrono diverse generazioni di selezione, poiché il colore marrone può tornare a manifestarsi e viene considerato uno “scarto” nell’ambito dell’obiettivo selettivo. Un altro incrocio affascinante è quello che ha dato vita alla Legbar, una gallina che depone uova azzurre ma con una pezzatura più grande rispetto alla Araucana. Un mondo per tutti, non solo per esperti L’avicoltura ornamentale non è un campo riservato ai professionisti. Chiunque può iniziare ad allevare queste splendide razze, godendo ogni giorno della sorpresa di un uovo colorato nel proprio pollaio. È un mondo affascinante, educativo, e perfetto anche per bambini, famiglie, agriturismi e appassionati alle prime armi. Dove trovare questi animali? Alla Fattoria Il Verde Mondo, a Rosolina (RO), in via Bassafonda 113, alleviamo con passione e attenzione le principali razze ornamentali che depongono uova colorate:Marans – Uova marrone scuroAraucana – Uova azzurreOlive Egger – Uova verdiAyam Cemani, Amrock, Australorp, Livorno collo oro, Moroseta Abbiamo a disposizione uova feconde, pulcini, pulcinotti e animali adulti, pronti per essere accolti nei vostri allevamenti, giardini o fattorie. Vieni a trovarci o contattaci! Siamo aperti tutti i giorni e riceviamo anche su appuntamento. Ti aspettiamo per aiutarti a scoprire e iniziare il tuo percorso in questo mondo straordinario! Fattoria Il Verde Mondo – via Bassafonda 113, Rosolina (RO)Contattaci per info e prenotazioni
Come Mantenere un Pollaio Pulito e Protetto dai Parassiti: Guida Pratica per Ogni Allevatore

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Come Mantenere un Pollaio Pulito e Protetto dai Parassiti: Guida Pratica per Ogni Allevatore

il lug 15 2025
Un pollaio sano è alla base del benessere degli animali e della qualità della produzione, sia esso a livello famigliare e/o professionale. La pulizia regolare e la prevenzione contro i parassiti non sono solo buone pratiche: sono necessarie. In questa guida vediamo come mantenere un pollaio perfettamente pulito, asciutto e protetto, utilizzando prodotti efficaci e sicuri disponibili nel nostro shop. 1. Pulizia frequente: la base di tutto La prima regola per un pollaio in salute è rimuovere con  le deiezioni, soprattutto da posatoi e nidi. Questo evita l'accumulo di ammoniaca, riduce la proliferazione di acari e migliora la qualità dell’aria all’interno del ricovero. Consigliato da Il Verde Mondo:Raschietto per Pollaio Raccogli feci – comoda e pratica per la rimozione giornaliera. 2. Lettiera sempre asciutta e assorbente L’utilizzo di una buona lettiera è essenziale per mantenere il pavimento del pollaio asciutto e isolato da freddo e umidità. I trucioli di legno sono tra le opzioni migliori, in quanto assorbono bene, sono naturali e facili da rinnovare, durante il periodo estivo può essere buona pratica usare la segatura al posto del truciolo in quanto d’estate, con il caldo, c’è necessità che il liquido presente nelle feci venga assorbito con più velocità e per questo la segatura può essere considerata migliore. Scelta consigliata:Trucioli depolverizzati per pollaio – perfetti per ridurre l’umidità e facilitare la pulizia.Segatura per fondo pollai / igienizzante-disinfettante-antiodore – alternativa naturale ad alto potere assorbente. Suggerimento: Cambia la lettiera almeno una volta a settimana. 3. Disinfezione regolare: elimina germi e batteri Anche se il pollaio sembra pulito, può ospitare batteri e virus invisibili. Una disinfezione mensile (o quindicinale) delle superfici è fondamentale per prevenire patologie respiratorie e intestinali. Quindi in ogni pulizia è sempre bene disinfettare l'ambiente e in casi gravi anche agire con prodotti decisamente più efficaci, soprattutto contro infestazioni di ogni tipo Prodotti top per disinfettare:   Neopredisan – presidio veterinario efficace contro virus, batteri e funghi. E’ un Bioccida estremamente potente da usare soprattutto se si debba dover debellare delle infestazioni importantiQuatersan – E’ un disinfettante ideale per superfici e attrezzature. Come usarli: Diluisci il prodotto secondo le indicazioni e spruzzalo su superfici, nidi, posatoi e attrezzi. Lascia agire, poi arieggia prima di far rientrare gli animali.   4. Difesa contro acari e parassiti: prevenire è meglio che curare Gli acari rossi, i pidocchi delle piume e altri parassiti possono causare stress, cali nella deposizione e, nei casi peggiori, morte. È quindi importante prevenire e trattare regolarmente. I migliori antiacaro e antiparassitari naturali:Apaderm spray – trattamento diretto sugli animali e negli angoli del pollaio.Insetticida naturale contro acaro rosso del pollo | Polvere di diatomee  – da applicare nella lettiera, nei nidi e nei posatoi. Questa rimane sulle superfici ed ogni volta che un parassita ci passa sopra rimane ferito e muore. In questo modo si possono eliminare anche i figli degli acari eliminati nel trattamento iniziale che erano solo “uova” nascoste durante il primo trattamento di dinfezionePolverizzatore per Polvere di diatomee – elemento efficace per riuscire a distribuire in tutte le zone, anche le più difficile il prodotto all’interno della casetta che ospita le galline Quando applicarli: Dopo ogni pulizia profonda e nei mesi caldi (primavera-estate), con maggiore regolarità. Conclusione: igiene = salute = produttività Un pollaio curato è più sicuro, più efficiente e più redditizio. Grazie ai giusti strumenti e prodotti, la gestione dell’allevamento può essere semplice e veloce, in questo modo si potranno tutelare anche e soprattutto la salute degli animali che vivono giornalmente gli ambienti. All’interno del Nostro sito trovi tutti i prodotti professionali testati sul campo e selezionati per garantire qualità, sicurezza e risultati concreti. Visita le collezioni complete:Disinfettanti e AntiacaroTrucioli e lettiere per pollaio  
Pollai da 10 galline ovaiole: i più richiesti dai neofiti

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Pollai da 10 galline ovaiole: i più richiesti dai neofiti

il lug 07 2025
Pollai prefabbricati per 10 galline L'inizio di un piccolo allevamento famigliare di galline ovaiole è un percorso sempre più intrapreso da famiglie italiane, soprattutto in un periodo segnato da incertezze economiche e da una qualità alimentare spesso deludente. La voglia di tornare a produrre uova genuine a km zero, sane e sicure, spinge molti neofiti ad avvicinarsi all’avicoltura domestica. Ma prima ancora di pensare agli animali da allevare, la scelta del pollaio è il primo passo cruciale per partire con il piede giusto. Perché scegliere un pollaio per 10 galline ovaiole? Chi inizia un piccolo allevamento domestico trova nei pollai da 10 galline ovaiole la soluzione ideale: una capienza equilibrata che consente una buona produzione di uova settimanali, senza rendere la gestione troppo impegnativa. Questo numero rappresenta un ottimo compromesso tra produttività e semplicità di gestione, perfetto per chi è alle prime armi. Quale materiale scegliere? Nel nostro sito offriamo una vasta gamma di pollai progettati per ospitare 10 galline ovaiole, realizzati in diversi materiali per soddisfare ogni esigenza: 🪵 Pollai in legno: esteticamente gradevoli, naturali e ben isolanti. 🧱 Pollai in ferro: solidi e resistenti agli agenti atmosferici. ❄️ Pollai coibentati: perfetti per chi vive in zone con inverni rigidi. 🔄 Pollai con ruote: ideali per chi vuole spostarli facilmente sul prato. 🟫 Pollai in laminato HPL: esclusiva del nostro sito, resistenti, facili da pulire e dal design moderno. Ogni materiale ha le sue peculiarità, e la scelta dipende anche dal clima della zona, dallo spazio disponibile e dallo stile di vita dell’allevatore. Cosa non deve mancare in un pollaio ben fatto Un buon pollaio non si giudica solo dal numero di galline che può ospitare o dal materiale con cui è costruito. La funzionalità è fondamentale, sia per il benessere delle galline, sia per rendere semplice la gestione quotidiana. Ecco cosa deve includere un pollaio completo per 10 galline ovaiole: Posatoi comodi per il riposo notturno Nidi di deposizione ben posizionati per facilitare la raccolta delle uova Facilità di pulizia, con cassetti estraibili o aperture ampie Accessori per la sicurezza, come chiusure anti-predatore Ventilazione adeguata per evitare accumuli di umidità Un pollaio ben progettato semplifica enormemente la vita dell’allevatore e garantisce comfort e salute alle galline, elementi chiave per ottenere uova buone e regolari. Il pollaio è il cuore del tuo allevamento Il pollaio per 10 galline ovaiole non è solo una struttura, ma il cuore del tuo nuovo stile di vita. Sceglierlo con attenzione vuol dire iniziare il tuo allevamento con serenità e soddisfazione, evitando errori comuni e frustrazioni. 🔍 Scopri ora i migliori pollai per 10 galline ovaiole Sul nostro sito ilverdemondo.it abbiamo selezionato i migliori modelli per neofiti e appassionati, progettati per offrire qualità, sicurezza, praticità e benessere animale. 👉 Visita ora la categoria dedicata ai pollai per 10 galline ovaiole e trova la soluzione perfetta per iniziare il tuo allevamento domestico! Inizia con il pollaio giusto: le tue galline (e la tua famiglia) ti ringrazieranno!
Come costruire un pollaio per galline ovaiole: quali sono le caratteristiche che deve avere

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Come costruire un pollaio per galline ovaiole: quali sono le caratteristiche che deve avere

il lug 02 2025
Le regole per costruire un pollaio perfetto Un buon pollaio per galline ovaiole non è solo una semplice casetta in legno: è un vero e proprio rifugio sicuro, confortevole e funzionale, studiato per garantire il benessere delle galline e la qualità della produzione delle uova. Costruire un pollaio nel modo corretto significa assicurarsi animali più sani, uova più pulite e meno problemi legati a predatori, malattie o stress ambientale. Vediamo nel dettaglio quali caratteristiche deve avere un pollaio per galline ovaiole davvero efficace. 1. Il posatoio: il letto ideale per la notte Il posatoio è lo spazio dove le galline dormono e si "apollaiano" durante la notte. Deve essere: In legno, materiale naturale e caldo; Lievemente ricurvo nella parte superiore, per adattarsi alla forma delle zampe; Largo circa 3,5 cm, per garantire un appoggio sicuro ma non troppo largo da compromettere la presa. Un posatoio ben progettato riduce lo stress delle galline e previene problematiche podali. 2. Nido di deposizione: comodo e sicuro Il nido dove le galline depongono le uova deve essere: Facilmente accessibile dall’esterno, per permettere la raccolta delle uova senza disturbare le galline; Confortevole, per incentivare le ovaiole a utilizzarlo regolarmente; Possibilmente a scomparsa o con sistema anti-contatto con l’uovo, per ridurre il rischio di ovofagia e mantenere le uova pulite. Un nido ben studiato migliora l’igiene, la produzione e semplifica la gestione quotidiana. 3. Sicurezza: protezione dai predatori Il pollaio deve poter essere completamente chiuso durante la notte o in assenza di sorveglianza. Una struttura ben protetta, con serrature e reti metalliche resistenti, è fondamentale per difendere le galline da volpi, faine, mustelidi e altri predatori. 4. Ventilazione: un'aria sana tutto l’anno Le prese d’aria sono fondamentali per evitare la formazione di condensa e garantire un corretto riciclo dell’aria. L’umidità in eccesso può causare muffe, malattie respiratorie e proliferazione di parassiti. Una buona aerazione è indispensabile sia in estate che in inverno, per mantenere il benessere delle galline in ogni stagione. 5. Facilità di pulizia: igiene senza sforzo Un pollaio deve essere facile da pulire per mantenere un ambiente sano. Consigliamo: Fondi estraibili in legno o metallo; Superfici lisce e facilmente lavabili; Buona accessibilità interna. Un ambiente pulito riduce la presenza di parassiti e batteri, garantendo la salute delle galline e una maggiore longevità della struttura. Conclusione: il benessere delle galline parte da un buon pollaio Costruire o scegliere un buon pollaio significa prendersi cura delle galline ovaiole in modo responsabile e consapevole. Un rifugio sicuro, igienico, ben ventilato e comodo non è solo una garanzia di benessere animale, ma anche una scelta intelligente per chi vuole ottenere uova fresche e di qualità ogni giorno. Scopri i nostri bellissimi pollai già pronti all’uso, realizzati con materiali resistenti e progettati secondo tutte le caratteristiche sopra elencate. Visita ora la nostra sezione dedicata sul sito e scegli il pollaio perfetto per le tue galline ovaiole! Vai ai nostri pollai 🐔
Pollaio fai da te: conviene davvero?

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Pollaio fai da te: conviene davvero?

il giu 24 2025
Cosa serve per costruire un pollaio: competenze manuali, tempo e attrezzature Ciao, sono Nicola e da oltre 10 anni mi occupo della vendita di pollai prefabbricati. In tutto questo tempo ho avuto modo di confrontarmi con centinaia di clienti, molti dei quali inizialmente avevano deciso di costruirsi un pollaio fai da te. Ma poi, quasi sempre, hanno cambiato idea. In questo articolo voglio raccontarvi perché molte persone rinunciano a costruire un pollaio autocostruito, e soprattutto se conviene davvero farlo da sé. Il mito del risparmio nel pollaio home made La motivazione principale che spinge un privato a costruire un pollaio fai da te è il risparmio economico. Ma è proprio vero che si spende meno? Se si ha a disposizione materiale di riciclo, il progetto può effettivamente risultare conveniente. Ma nella maggior parte dei casi ci si ritrova a dover acquistare tutto da zero: legno, viti, vernici, accessori, carta bituminata per il tetto, reti metalliche, cerniere, chiusure e altro ancora. E i prezzi di questi materiali, oggi, non sono affatto bassi. Inoltre, spesso non si considerano i costi degli attrezzi: avvitatore, seghe, martello, pialla, pennelli... Se non li possedete già, è facile spendere più del prezzo di un pollaio prefabbricato completo e pronto al montaggio. Pollaio autocostruito: servono competenze manuali Molti pensano che costruire un pollaio sia un’operazione semplice. Ma la realtà è diversa. Un pollaio in legno richiede precisione, abilità manuali e una buona progettazione. Ho sentito spesso clienti dire: "Pensavo bastasse assemblare quattro tavole con delle viti". Ma poi si sono trovati a fare i conti con misure sbagliate, giunzioni instabili, porte che non si chiudono bene, problemi di isolamento e impermeabilizzazione. Il rischio è quello di creare un ambiente poco sicuro o inadatto per le galline, con tutte le conseguenze del caso: infiltrazioni d'acqua, scarsa ventilazione o accessi facili per predatori. Tempo e stress: i veri nemici del pollaio fai da te Anche chi ha le competenze e gli strumenti spesso si scontra con un altro nemico: il tempo. Costruire un pollaio richiede giorni di lavoro, magari spalmati su settimane. E tra impegni familiari e lavorativi, molti si ritrovano a non riuscire a concludere il progetto. Ho ricevuto tante telefonate da persone che, dopo settimane di tentativi, mi hanno detto: "Nicola, non ce la faccio, ordinami il tuo pollaio". Il risultato? Tempo perso, soldi spesi per materiali inutilizzati e tanto stress. In alcuni casi, i clienti hanno persino abbandonato l'idea di allevare galline. Pollaio prefabbricato: una scelta sicura e veloce Acquistare un pollaio già pronto significa ricevere a casa un prodotto: Progettato professionalmente Costruito con materiali di qualità Facile da montare (in poche ore) Adatto al benessere degli animali Sicuro contro i predatori Inoltre, acquistare da un’azienda come la nostra vuol dire avere un servizio post vendita, con consulenze su come avviare l’allevamento familiare, consigli sulla gestione quotidiana delle galline e assistenza per ogni necessità. Negli anni tutti i nostri clienti sono riusciti a montare da soli i pollai e le recinzioni, anche senza particolari competenze tecniche. Quindi… conviene davvero il pollaio fai da te? La risposta è: dipende. Se hai: Materiali già disponibili Buone competenze di falegnameria Tempo libero Attrezzature adeguate ...allora puoi provare a costruire il tuo pollaio autocostruito. Ma se cerchi un risultato sicuro, veloce e duraturo, il pollaio prefabbricato è la scelta migliore. Ti eviterà imprevisti, stress e spese aggiuntive. E potrai iniziare da subito a goderti la compagnia delle tue galline. Vuoi scoprire i nostri pollai prefabbricati? Dai un’occhiata alla nostra selezione su ilverdemondo.it: troverai modelli adatti a ogni esigenza, tutti facili da montare e pensati per il benessere degli animali. E se hai domande, scrivimi: sarò felice di aiutarti con consigli personalizzati.
Le uova migliorano i riflessi

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Le uova migliorano i riflessi

il gen 02 2025
Le uova migliorano i riflessi   Per essere scattanti ed energici, oltre che a svolgere attività fisica è utile far scorpacciata di uova. Il segreto delle uova, oltre ad altri alimenti, si chiama tirosina. La tirosina è un amminoacido alla base della formazione di dopamina e norepinefrina, due neurotrasmettitori importantissimi per la piena funzionalità del cervello. Per scoprire come la tirosina agisca sul cervello rendendo le reazioni più scattanti, i ricercatori hanno offerto a un gruppo di volontari dei succhi di frutta arricchiti con il prezioso amminoacido. Successivamente li hanno sottoposti ad attività fisiche e mentali, e si è scoperto come l’immediata assunzione della sostanza favorisca reazioni più veloci. Le applicazioni in futuro sono ancora tutte da sperimentare, ma la scoperta potrebbe aprire a nuove cure o integratori per migliorare le condizioni di debolezza fisica e stress. Sono molto gli alimenti, così come già accennato, che contengono il tanto utile amminoacido. Oltre alle uova, è presente in cibi dall’alto contenuto proteico come la carne di pollo e tacchino, questo amminoacido è presente anche in frutta e verdura. Infatti un’alimentazione ricca di banane, nocciola, soia e avocado sembra essere perfetta per l’approvvigionamento della preziosa sostanza. Ed è perfetta anche per chi ha scelto un regime alimentare vegano o vegetariano perché tutte queste pietanze sopperiscono perfettamente alla carne bianca.  
Il trucco della pallina da golf per insegnare alle pollastre dove covare le uova

Polli e Galline

Il trucco della pallina da golf per insegnare alle pollastre dove covare le uova

il gen 02 2025
Avete delle pollastre che tra poco diventeranno galline? allora dovete insegnarle a deporre le uova dove volete voi. Per fare ciò un amico ci ha insegnato un trucco che potrebbe funzionare. Provarci è molto semplice. Dovete innanzitutto scegliere il luogo dove volete che le galline depongano l’uovo. Nel caso dei nostri pollai in legno sarà il cassetto porta uova. Fatto ciò prendete una pallina da golf bianca e posizionatela insieme a della paglia fresca nella zona scelta per la cova e il gioco è fatto. Le pollastre dovrebbero scambiare la pallina per un uovo, a quel punto dovrebbe pensarci la natura, infatti l’istinto dell’animale dovrebbe guidarla a sedercisi sopra. Infatti le galline, essendo animali abitudinari e imitatori dei comportamenti dei propri simili, dovrebbero essere guidati a deporre dove trovano altre uova già deposte. In questo modo ancor prima di fare il primo uovo saranno già abituate ad usare il luogo dove si trova la pallina come zona di deposizione. Noi lo abbiamo già fatto con molti animali e il trucco ha sempre funzionato alla grande. Buon allevamento a tutti!!!!!!  
Cosa si deve considerare quando si deve acquistare un pollaio

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Cosa si deve considerare quando si deve acquistare un pollaio

il gen 02 2025
Pollaio?............ sì a patto che sia di qualità e progettato per i giusti animali. Se dovete acquistare un pollaio dovete tenere a mente le caratteristiche principali che deve avere. Il vostro ricovero per animali deve innanzitutto essere resistente agli agenti atmosferici, consistente nella struttura e deve avere le giuste dimensioni, per  dare la possibilità ai vostri animali di vivere comodamente. Molto spesso sul web molte persone valutano i prodotti dall’aspetto e dal prezzo. Questo potrebbe portare a dei spiacevoli, anche se apparentemente economici acquisti. Dovete dunque considerare il materiale utilizzato. La cosa più importante da guardare è chiaramente il tipo di legno utilizzato. Molti pollai in legno sono prodotti in abete,. Nulla in contrario, è un buon materiale, è però molto importante capire di che tipo di qualità sia il legno. Se il pollaio è costruito con un materiale di terza qualità (cosa molto frequente) ecco che non è più importante che sia effettivamente abete, in quanto non avrà le caratteristiche e resistenze che ci si aspetta da quel tipo di legno. Stessa cosa vale per altri tipi di legno, quali betulla, pino, o il compensato marino. Noi personalmente preferiamo il compensato marino per le sue caratteristiche. La Vernice deve essere atossica e deve essere applicata al pollaio in modo uniforme e con le giuste quantità. Molti prodotti potrebbero avere degli strati di pittura non sufficiente a proteggere il legno nel modo desiderato. Altri potrebbero essere addirittura tossici e pericolosi, quindi molta attenzione alla vernice, è importante soprattutto per la salute dei vostri polli e in secondo luogo per voi che poi ne mangiate le uova. La rete deve avere delle caratteristiche tali che non arrugginisca e che sia consistente. È importante che non arrugginisca in quanto poi gli animali potrebbero mangiare la ruggine, in più rovinerebbe il pollaio o conigliera. Le reti dei pollai normalmente sono progettate per fare in modo che gli animali non escano e che siano al sicuro al loro interno. C’è da considerare che le reti standard, a mio avviso, non possono nulla contro le volpi o poiane, ecc. Quindi se doveste avere si questi problemi vi consiglierei di avvisare prima il venditore per richiedere delle correzioni aggiuntive al vostro pollaio.  Il pollaio deve avere la giusta consistenza. Deve cioè avere un peso interessante. Dal peso si può capire la qualità dei materiali (legno solido) e l’uso degli spessori utilizzati per la realizzazione del ricovero. Il pollaio deve avere una destena (barre di legno sulle quali dormono i polli o galline). Nel caso non ce l’abbia potrebbe essere sintomo che il pollaio non è stato progettato per i polli o per le galline, ma per altri  più piccoli animali da cortile quali anatre o conigli. Il pollaio deve essere progettato per dare la possibilità alle galline di avere gli spazi giusti per un loro corretto allevamento. Molti pollai sono a doppio piano, nel piano sottostante però le galline non riusciranno a razzolare a causa del poco spazio, ci si trova in questa circostanza con un pollaio piccolo e parzialmente non utilizzabile dagli animali, quindi molto piccolo per le esigenze dei vostri polli. Quindi le cose da vedere sono: Tipo materiale (per verificare qualità e solidità) Dimensioni Peso Che contenga i giusti accessori Le cose da capire sono: Quanto durerà il pollaio prima di cadere a pezzi. In genere chi comincia ad allevare polli non smette l’anno successivo quindi è importante non dover ogni anno cambiare il pollaio, sia per le vostre galline che per le vostre tasche. Le galline staranno comode o si troveranno in un ambiente ostile? Una gallina che non si trova a suo agio potrebbe stressarsi. In questo caso potrebbe perdere le piume e appetito, di conseguenza potrebbe più facilmente ammalarsi e diminuire la produzione e la qualità delle sue uova. I nostri pollai: Noi utilizziamo compensato marino okoumé (prima qualità in commercio). Per capirci è lo stesso tipo di legno utilizzato per la costruzione nautica. Con questo materiale garantiamo solidità e durata nel tempo. Noi utilizziamo Vernice atossica mordenzata e laccata, per una miglior protezione, color verde. Noi utilizziamo rete zincata rivestita con plastica verde. In questo modo è più resistente sia per la ruggine che per gli animali. I nostri pollai sono stati progettati attorno agli animali, per questo motivo hanno tutti i comfort necessari per il loro corretto allevamento. I vostri animali sono i nostri clienti per questo vogliamo averne cura per voi. scopri altre informazioni su galline, pollai e allevamento pigia qui
Preparare una lettiera per il vostro pollaio in legno

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Preparare una lettiera per il vostro pollaio in legno

il gen 02 2025
Il vostro pollaio in legno essendo posizionato a terra ha bisogno di una base  sempre fresca e pulita, per questo motivo, con cadenza regolare, bisogna pulirlo dalla lettiera precedente per sostituirla con una nuova. Il motivo e i benefici di questo lavoro sono molti. Ripulendo il pollaio dalla base precedente vi approvvigionerete di concime naturale per le piante da orto o per i fiori da balcone. Con il materiale nuovo che metterete darete sollievo alle vostre galline, le quali si troveranno in un ambiente pulito, potranno sporcare senza problemi, in quanto la lettiera assorbe tutte le deiezioni dei vostri animali, in più potranno divertirsi a beccare i vari parassiti e fiori insiti nel materiale che inserite, ultima cosa non da sottovalutare è che si divertiranno un sacco a “ruspare” nel nuovo fondo da voi creato. Questo lavoro a mio avviso va fatto ogni 5-10 giorni e potete mettere: Erba fresca. Potete usare l’erba tagliata del vostro giardino Paglia secca. Potete usare quella che trovate in giro. Se nei dintorni di casa vostra trovate dei prati abbandonati o se abitate vicino a corsi d’acqua potete tagliare l’erba alta che è cresciuta. Lasciandola al sole qualche giorno diventerà dell’ottima paglia, che magari potete anche conservare per il periodo invernale. Importante è assicurarsi di non “rubare” la paglia a qualche contadino. Volendo potreste acquistarla su qualsiasi negozio di animali. Segatura. Nel caso abbiate amici falegnami potreste chiedergliela in cambio di qualche uovo delle vostre galline Nel caso non abbiate a disposizione nessuno di questi prodotti dovrete ripulire il pollaio un po’ più spesso in modo da lasciare le vostre galline sempre in un ambiente salubre. scopri altre informazioni su galline, pollai e allevamento pigia qui
Acquistare dei polli per il proprio pollaio: consigli e considerazioni per aiutarvi nella scelta

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Acquistare dei polli per il proprio pollaio: consigli e considerazioni per aiutarvi nella scelta

il gen 02 2025
Se avete intenzione di acquistare un pollaio in legno per un piccolo allevamento dovrete anche preoccuparvi di procurarvi presto dei polli da allevare. Le possibilità che vi si presentano davanti sono molte. Potete decidere di acquistare dei pulcini molto piccoli, delle pollastrelle non ancora in grado di deporre le uova o galline ovaiole più vecchie che sono già in grado di fare l’uovo. Nel caso optiate per l’acquisto di pulcini piccoli farete la scelta più economica ma la più complicata in assoluto. Infatti dovrete nutrirli ed accudirli per ben sei mesi prima che comincino a deporre il primo uovo.  I primi mesi di vita saranno i più difficili, infatti dovrete dedicare loro molte cure ed attenzioni correndo il rischio che si possano ammalare e in qualche caso anche morire. Per i primissimi giorni dovrete dotarvi di una incubatrice o altrimenti li dovrete tenere in una scatola al caldo cercando di non farli avvicinare dai vostri animali domestici, nel caso ne abbiate qualcuno. Superate le prime settimane le attenzioni caleranno e vi troverete con delle pollastrelle, le quali cresceranno molto in fretta fino a diventare vere e proprie galline. Nel caso acquistiate delle pollastrelle vicino al tempo della deposizione il tempo che dovrete dedicare loro sarà quello normale di una gallina adulta. Dovrete solo aspettare il momento in cui faranno l'uovo. Se li acquistate al sesto mese di età dovrete solo attendere qualche giorno che si ambientino e poi saranno pronte per deporre il primo uovo. Questa scelta è la più indicata in quanto avrete anche buone possibilità di allevare una gallina sana e senza malattie. Nel caso decidiate di acquistare una giovane gallina ovaiola non dovrete fare altro che accudirla e aspettare il giorno successivo che vi fornisca già di uova. L’acquisto di un animale adulto è molto più semplice ma dovete considerare che avrete un animale che ha già le proprie abitudini e quindi potrebbe essere difficile abituarlo a voi come potreste fare con una giovane pollastrella. Per quanto riguarda la scelta della razza potete indirizzarvi verso delle ovaiole, cioè razze di galline studiate per fornire una grande quantità di uova nell’arco dell’anno o in alternativa scegliere delle razze autoctone o pure, le quali non coveranno puntualmente ogni giorno ma dal punto di vista riproduttivo saranno migliori. Nel caso poi abbiate intenzioni di allevarle per poi riuscire anche a cibarvene le ovaiole sono sconsigliate in quanto non hanno nessuna caratteristica culinaria di rilievo. Tenendo dei polli il consumo delle uova aumenterà notevolmente in quanto quasi ogni giorno ne avrete a disposizione di fresche. Per questo motivo vi inventerete di fare dei dolci, la pasta in casa e tante buone frittate. Nel caso, nel vostro pollaio, vogliate fare anche riproduzione dovrete acquistare anche un gallo. Inserire questo animale nel pollaio è vantaggioso per la vita del pollaio, in quanto tiene in riga le galline e ne feconda le uova. Può però avere degli effetti negativi sui vicini, che potrebbero ritenere fastidioso l’annuncio del mattino del vostro gallo. scopri altre informazioni su galline, pollai e allevamento pigia qui
Tecniche e consigli per la corretta deposizione delle uova nel pollaio

Polli e Galline

Tecniche e consigli per la corretta deposizione delle uova nel pollaio

il gen 02 2025
Quando le galline raggiungono i quattro mesi di età si avvicinano alla maturità sessuale, il che significa che di li a poco inizieranno a deporre le uova. Per facilitare la raccolta delle uova è importante fare in modo che le ovaiole si abituino a deporre all’interno di un nido. Questa zona del pollaio dovrà essere imbottita di paglia tritata, trucioli di legno , segatura o altri materiali idonei. In questo modo potrete raccogliere le uova dall’esterno sempre pulite ed integre. Per fare in modo che gli animali depongano all’interno del nido consigliamo di chiuderli, almeno per i primi periodi, all’interno del pollaio fino al pomeriggio. In questo modo eviterete che decidano di deporre all’ombra di un cespuglio o ancora peggio in una zona sporca e dove le galline passino spesso. Se avete già delle galline che depongono uova mentre altre ancora non lo fanno non dovrete far nulla, infatti gli altri animali cominceranno  la deposizione, per imitazione, nello stesso luogo delle altre. Se capitasse che depongano in luoghi sporchi e quindi le uova entrino in contatto con le feci degli animali significa che avrete un prodotto poco igienico. Pulirle non servirà a nulla, in quanto il guscio poroso dell’uovo avrà già assorbito tutte le impurità. In questo caso prima di mangiarle è meglio che vengano cucinate. Per la gallina il luogo dove depone le prime uova rimarrà per sempre quello. Per questo motivo sarà importante dare loro poca scelta, quindi si renderà necessario rinchiuderle all’interno del pollaio in modo che abbiano come unica scelta il nido collettivo che le avete preparato. Se la gallina decide di deporre sulla lettiera sporca dovrete essere pronti a sostituire l’uovo con un sasso o un secchiello capovolto e ripetere questa operazione per circa una settimana. Facendo in questo modo la gallina imparerà a deporre all’interno del nido. Nel caso si utilizzi un pollaio senza destena, le bestiole, che di solito defecano appollaiate, lo faranno negli angoli del pollaio, quindi è molto probabile che depongano in luoghi sporchi. Per questo motivo è importante inserire gli opportuni posatoi. Comunque sia la raccolta delle uova è un momento di soddisfazione che lega l'allevatore al proprio animale. scopri altre informazioni su galline, pollai e allevamento pigia qui
Quale abbeveratoio scegliere per le tue galline? Ecco qualche consiglio

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Quale abbeveratoio scegliere per le tue galline? Ecco qualche consiglio

il gen 02 2025
Se avete intenzione di acquistare un pollaio in legno avete sicuramente bisogno di un abbeveratoio per i vostri animali. In questo caso  il consiglio che vi posso dare è frutto della mia esperienza personale, quindi potrebbe non essere condivisibile. Io ho cominciato il mio allevamento con un abbeveratoio a sifone, questo mi ha procurato non pochi problemi in quanto le mie galline sono molto propense a ruspare, e visto che hanno sempre un fondo fresco fatto di erba, paglia o segatura intasavano costantemente il beccuccio dal quale fuoriusciva l’acqua, in questo modo rimanevano sempre costantemente a secco. Ho provato a mettere sotto l’abbeveratoio delle piastre pulite, in modo da rendere la zona pulita………, ma niente da fare. A quel punto ho provato ad alzare il tutto, ma ho concluso che le galline facevano cadere l’abbeveratoio. Il risultato è che rimanevano ancora inevitabilmente senz’acqua. A quel punto ho provveduto a mettere nel pollaio per galline un altro abbeveratoio che ho posizionato attaccato al giardinetto del pollaio a qualche centimetro da terra. In questo modo ho risolto completamente il problema, in quanto adesso hanno sempre acqua disponibile. L’unica cosa che devo fare è lavarlo un paio di volte alla settimana, in quanto le galline comunque lo sporcano abbeverandosi con il becco sporco di terra. Conosco amici che hanno come abbeveratoio una bottiglia rovesciata e vedo che si  trovano bene. Quindi ognuno può scegliere il prodotto che ritiene migliore, spero che comunque la mia esperienza possa aiutarvi nella scelta del vostro abbeveratoio. Augurando a tutti un buon allevamento saluto scopri altre informazioni su galline, pollai e allevamento pigia qui