Dogana danese: Perché è importante

Che cos’è la dogana danese

La Dogana Danese è un ambiente che serve a dividere il mondo esterno da un allevamento avicolo. Rappresenta una vera e propria zona di confine per la tutela della biosicurezza dell’allevamento.


Come è fatta una dogana danese

È composta da una zona di entrata chiamata “zona sporco”, dove si trova uno spogliatoio.

All’interno di questo spazio, le persone che devono accedere all’area di allevamento devono lasciare i vestiti utilizzati all’esterno per indossare abiti puliti. Non solo i vestiti, ma soprattutto le scarpe devono essere cambiate oppure coperte con appositi calzari.

Una volta effettuato questo passaggio, all’interno della dogana si trova un lavandino per la disinfezione delle mani.

Sempre all’interno è presente una barra a terra, solitamente alta 30-40 centimetri, che separa la “zona sporca” dalla “zona pulita”. Questa barra rappresenta il vero confine tra esterno e allevamento: nessuno dovrebbe attraversarla senza aver seguito tutte le procedure.

Superata la barra, si accede attraverso una seconda porta direttamente all’area di allevamento.


Dogane danesi mobili: una soluzione pratica

Le nostre dogane danesi sono mobili e rappresentano una scelta ideale per chi ha allevamenti avicoli in ambienti privi di strutture dedicate alla separazione.

Possono essere utilizzate anche all’interno di capannoni, evitando la necessità di costruire strutture fisse.

Il fatto di essere mobili offre anche un vantaggio importante: permette di superare più facilmente eventuali vincoli burocratici legati alla costruzione di strutture permanenti.


Perché è importante per la biosicurezza

La dogana danese rappresenta un valido aiuto per permettere anche ai piccoli allevamenti avicoli di rispettare le misure minime di biosicurezza imposte dalla normativa italiana.

Riduce il rischio di contaminazioni e protegge la salute degli animali, elemento fondamentale soprattutto per chi produce uova alimentari o fertilizzate.

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