Come abituare le galline alla presenza dell’uomo

Chi inizia ad allevare galline spesso immagina di entrare nel recinto e trovarsele subito intorno, tranquille e curiose. Poi arrivano le prime galline, si apre la porta del pollaio e… appena ci vedono scappano tutte dall'altra parte.

Niente di strano.

Per una gallina appena arrivata siamo grandi, sconosciuti e, soprattutto, imprevedibili. La fiducia non nasce in un giorno. La buona notizia è che le galline possono imparare a riconoscere chi si prende cura di loro e, con un po' di pazienza, diventare molto più tranquille in nostra presenza.

Alcune arriveranno a mangiare dalle mani, altre si lasceranno avvicinare senza problemi. Qualcuna, invece, manterrà sempre una certa distanza.

Ed è giusto così: anche le galline hanno il loro carattere.

All'inizio lasciatele ambientare

Quando una gallina arriva in un nuovo pollaio deve affrontare molti cambiamenti contemporaneamente.

Non conosce l'ambiente, deve capire dove si trovano acqua e cibo, individuare il posto in cui dormire e, se ci sono altre galline, trovare il proprio spazio all'interno del gruppo.

Pretendere anche che diventi immediatamente socievole con noi sarebbe chiedere un po' troppo.

Nei primi giorni è quindi meglio limitarsi alle normali operazioni quotidiane: portare il mangime, cambiare l'acqua, pulire quando necessario e controllare che tutto vada bene.

Muovetevi lentamente e cercate di mantenere una certa routine.

Se avete appena introdotto nuovi soggetti in un gruppo già formato, ricordate che l'inserimento di nuove galline dovrebbe essere sempre graduale, perché oltre alla presenza dell'uomo gli animali devono abituarsi anche alle loro nuove compagne.

Fatevi vedere, senza cercare continuamente di toccarle

Uno dei modi più semplici per conquistare la fiducia delle galline è… stare con loro.

Entrate nel recinto e trascorrete qualche minuto senza fare nulla di particolare. Potete sistemare qualcosa nel pollaio, osservare gli animali oppure semplicemente rimanere fermi nelle vicinanze.

All'inizio probabilmente manterranno le distanze.

Poi arriverà la più curiosa.

Si avvicinerà un po', magari fingendo di essere interessatissima a un filo d'erba proprio vicino ai vostri piedi. Dopo qualche giorno potrebbe seguirla una seconda gallina e, lentamente, il resto del gruppo capirà che la vostra presenza non rappresenta un pericolo.

È molto più efficace questo approccio rispetto al tentativo continuo di prenderle in braccio.

Il cibo è un ottimo alleato

Diciamolo: per conquistare una gallina, il cibo aiuta parecchio.

Potete utilizzare una piccola quantità di alimento adatto per creare un'associazione positiva con la vostra presenza.

All'inizio appoggiatelo a terra e allontanatevi leggermente. Quando le galline inizieranno ad avvicinarsi senza timore, potrete rimanere sempre più vicini.

Con il tempo alcune potrebbero arrivare a prendere il cibo direttamente dalla mano.

L'importante è non esagerare con premi e alimenti extra. Devono rimanere una piccola aggiunta e non sostituire un'alimentazione completa ed equilibrata.

L'obiettivo non è riempire le galline di bocconcini, ma insegnare loro una cosa molto semplice: quando arriviamo noi, non succede nulla di pericoloso.

Evitate movimenti improvvisi e rumori forti

Provate per un momento a vedere il mondo dal punto di vista di una gallina.

Una persona che entra velocemente nel recinto, allunga le braccia dall'alto e cerca di afferrarla può assomigliare molto più a un predatore che a qualcuno intenzionato a fare amicizia.

Quando vi avvicinate, quindi, fatelo lentamente.

Parlate con un tono tranquillo, evitate di correre dietro agli animali e cercate di non fare movimenti bruschi.

Anche la posizione del corpo può fare la differenza. Abbassarsi o accovacciarsi permette di apparire meno imponenti e spesso rende gli animali più curiosi e disponibili ad avvicinarsi.

Mai rincorrere una gallina per prenderla

Prima o poi capita di dover prendere una gallina: per controllarla, spostarla oppure verificare che non abbia qualche problema.

La tentazione è inseguirla finché non si riesce ad afferrarla.

Meglio evitare.

Oltre a essere stressante per l'animale, l'inseguimento rischia di compromettere parte della fiducia costruita nei giorni precedenti e di agitare anche tutte le altre galline.

Quando è necessario prendere un animale, cercate di farlo con calma e in uno spazio limitato, evitando corse per tutto il recinto.

Una gallina abituata alla nostra presenza sarà naturalmente più semplice da gestire anche in queste situazioni.

Create una routine

Le galline sono animali molto abitudinari.

Se ogni mattina arrivate più o meno alla stessa ora con acqua e mangime, non passerà molto tempo prima che imparino a riconoscere quel momento.

Potrebbero iniziare ad aspettarvi.

E magari, dopo qualche settimana, vi accorgerete che appena vi vedono arrivare corrono verso di voi anziché scappare.

È uno dei piccoli piaceri dell'allevamento domestico delle galline: con il passare del tempo si crea una routine condivisa e impariamo a conoscere il comportamento di ogni singolo animale.

Anche la voce diventa familiare

Non è necessario parlare continuamente alle galline, ma utilizzare spesso lo stesso tono di voce può aiutarle ad abituarsi alla nostra presenza.

Molti allevatori utilizzano spontaneamente una parola o un richiamo quando portano il mangime.

Con il tempo le galline imparano ad associare quel suono a qualcosa di positivo e possono arrivare rapidamente quando lo sentono.

Naturalmente non significa che comprenderanno una conversazione, ma sono perfettamente capaci di riconoscere routine, suoni familiari e situazioni che si ripetono.

E se una gallina continua ad avere paura?

Qui entra in gioco il carattere.

Esattamente come accade con altri animali, non tutte le galline reagiscono allo stesso modo.

Alcune sono estremamente curiose e dopo pochi giorni vengono a controllare qualsiasi cosa facciamo. Altre sono più prudenti e possono impiegare settimane prima di avvicinarsi.

Anche razza, età ed esperienze precedenti possono influenzare il comportamento.

Una gallina adulta che ha avuto pochi contatti positivi con le persone potrebbe richiedere più tempo rispetto a una giovane cresciuta fin dall'inizio in un piccolo allevamento familiare.

Non bisogna forzarla.

La fiducia costruita lentamente è molto più solida di quella che cerchiamo di ottenere obbligando continuamente l'animale al contatto.

Bisogna prendere spesso le galline in braccio per farle abituare?

Non necessariamente.

Una gallina può essere perfettamente tranquilla in nostra presenza senza desiderare di essere presa in braccio.

Se vogliamo abituarla anche alla manipolazione, procediamo gradualmente e senza trattenerla più del necessario. Quando la prendiamo, dobbiamo sostenerla bene e mantenere le ali vicino al corpo senza stringerla eccessivamente.

Se si agita molto, meglio non insistere.

L'obiettivo deve essere avere animali tranquilli e facili da gestire, non trasformare necessariamente ogni gallina in un animale da coccolare.

Con i bambini serve qualche attenzione in più

Allevare galline in famiglia può essere un'esperienza bellissima anche per i bambini.

È però importante insegnare fin dall'inizio alcune semplici regole: non rincorrere gli animali, non urlare vicino al pollaio, non afferrarli improvvisamente e rispettare i loro spazi.

Un bambino seduto tranquillamente nel recinto può diventare rapidamente molto interessante per una gallina curiosa.

Un bambino che corre cercando di prenderla, invece, otterrà quasi sicuramente l'effetto opposto.

Questo è anche uno degli aspetti più educativi dell'allevamento domestico: imparare che prendersi cura di un animale significa rispettarne i tempi e il comportamento.

Come capire se le galline si stanno fidando di noi

Non aspettatevi necessariamente una gallina che vi salta immediatamente in braccio.

I segnali sono spesso molto più semplici.

Una gallina che continua tranquillamente a razzolare mentre siete nel recinto ha già fatto un grande passo. Se si avvicina spontaneamente, mangia vicino a voi o vi segue quando entrate nel pollaio, significa che considera la vostra presenza normale e non pericolosa.

Ed è esattamente questo il risultato che vogliamo ottenere.

Quanto tempo serve?

Non esiste un numero preciso di giorni.

Con alcune galline possono bastare una o due settimane di interazioni tranquille. Con altre servirà più tempo.

La cosa importante è essere costanti.

Entrare ogni giorno nel recinto con calma, parlare con un tono familiare, portare il cibo e rispettare le distanze permette agli animali di capire gradualmente che possono fidarsi.

E spesso arriva un momento molto particolare: entrate nel recinto aspettandovi, come sempre, che le galline si spostino e invece ve le ritrovate tutte intorno ai piedi.

A quel punto saprete di avercela fatta.

Pazienza, routine e rispetto: la fiducia nasce così

Abituare le galline alla presenza dell'uomo non richiede tecniche complicate.

Servono soprattutto tempo, movimenti tranquilli e una routine positiva.

Non rincorretele, non obbligatele al contatto e lasciate che siano loro, poco alla volta, ad accorciare le distanze.

Una gallina che non ha paura dell'allevatore è anche più semplice da osservare, controllare e gestire quando ce n'è bisogno.

Ma c'è anche un altro vantaggio, forse quello più piacevole: allevando quotidianamente le galline inizierete a riconoscere le differenze tra una e l'altra.

Quella coraggiosa sarà sempre la prima ad arrivare. Quella prudente aspetterà qualche metro più indietro. E quella particolarmente furba probabilmente avrà già capito da quale tasca tirate fuori il cibo.

È proprio in questi piccoli comportamenti quotidiani che allevare galline diventa qualcosa di più della semplice raccolta delle uova.

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