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Come allevare il fagiano argentato: consigli per l’allevamento in voliera o in cortile

Come allevare il fagiano argentato: consigli per l’allevamento in voliera o in cortile

Il Gennaeus nycthemerus, meglio conosciuto come fagiano argentato, è un volatile da cortile allevato a scopo ornamentale. Originario della Cina meridionale, ha conquistato l’Europa per il suo aspetto fiero ed elegante, per l’ottimo adattamento alla vita in cattività e per la facilità con cui è possibile prendersene cura. Scopriamo come allevare il fagiano argentato!

Caratteristiche fisiche

Il fagiano argentato ha un corpo compatto, ma robusto, che conferisce eleganza al portamento dell’animale. Sulla testa del maschio risalta un ciuffo nero-blu. Lo stesso colore poi si espande dal collo al ventre. Invece dorso, ali e la lunga coda sono caratterizzati da un piumaggio bianco e nero che crea sfumature argentate (quelle da cui deriva il nome del volatile). Il becco giallognolo è contornato da rosse caruncole prive di piumaggio.

Nella femmina invece prevale il colore bruno-olivastro, alternato all’argento di petto, ventre e lati della coda. Le zampe, in entrambi i sessi sono color carne, ma quelle del maschio hanno anche uno sperone che cresce all’aumentare dell’età. Le misure vanno dai 75 cm della femmina ai 110 cm del maschio.

Habitat ideale in natura e in cattività

Il fagiano argentato ha una notevole resistenza alla fame, alla sete, alle malattie, alle intemperie e anche alla fatica. Ciò lo renderebbe in grado di vivere con facilità in molti tipi di habitat naturali. Tuttavia, complici le scarse abilità di volo e un carattere abbastanza socievole, questo fagiano può rivelarsi una facile preda sia nei confronti di predatori naturali che dell’uomo.

Proprio per questa ragione è molto più facile trovare esemplari nati e vissuti in cattività piuttosto che in natura, confermando la propensione del volatile all’allevamento. Il fagiano argentato è in grado di abituarsi bene alla presenza del suo allevatore, e anche lasciandolo libero tende a non allontanarsi troppo o comunque a fare ritorno nel luogo in cui vive.

Fagiano argentato femmina

Alimentazione per il fagiano argentato

L’alimentazione del fagiano argentato dovrà essere composta principalmente di granaglie varie. Allo scopo possono andar bene miscugli con abbondante frumento, integrato da cascami di riso e spaccato di mais, con l’aggiunta di un po’ di grano saraceno e miglio. Potrebbero essere graditi anche orzo e avena frantumata.

Completeranno la dieta anche frutta e verdura, soprattutto se il fagiano non ha la possibilità di trovarle da solo intorno a se. Qualche accorgimento in più dovrà essere rivolto ai pulcini che necessiteranno di mangimi bilanciati e di polivitaminici diluiti nell’acqua.

Riproduzione del fagiano argentato

In fase riproduttiva i maschi di fagiano argentato possono diventare un po’ aggressivi nei confronti delle altre specie con cui convive. La femmina invece per deporre le uova tende ad isolarsi dagli altri esemplari (quindi se la tieni in voliera dovrai preoccuparti di separarla dal resto del gruppo).

Il nido altro non è che un avallamento nel terreno coperto da foglie e ramoscelli. Dentro il quale verranno deposte fino alle 18 uova che si schiuderanno dopo 25 giorni circa. Lo svezzamento dei pulcini (come l’intero ciclo riproduttivo) è abbastanza semplice. Basteranno i suggerimenti alimentari visti prima.

Recinto o voliera?

Il fagiano argentato si adatta bene a vivere sia in libertà che dentro ad una voliera. Se lasciato libero, delimita l’area con una recinzione. 180 cm di recinzione e una spuntata alle penne di un’ala basteranno per impedirgli un’eventuale quanto improbabile fuga. Se invece sei interessato ad allevare i fagiani in voliera, mettili assieme in gruppi di 4 o 5 (tra cui un maschio). La voliera dovrà essere grande almeno 2 o 2,5 metri di lunghezza e altezza.

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