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Come fare ambientare un coniglio nano all'ambiente domestico

Come fare ambientare un coniglio nano all'ambiente domestico

Hai finalmente deciso di adottare un coniglio nano come animaletto domestico? Ottima idea! Ma prima di farlo entrare a casa è bene tu sappia che l’animaletto avrà bisogno di molte attenzioni… specie all’inizio, quando cioè dovrà abituarsi alla sua nuova dimora. Nelle prossime righe cercheremo quindi di spiegare come educare un coniglio e come farlo ambientare alla nuova casa.

Interpretare comportamenti coniglio

Fin dal primo momento in cui il coniglio nano appoggia le sue zampine in casa, diventa fondamentale osservarlo e capire i suoi comportamenti. In base a come agisce (e reagisce) potremo capire se sta bene, se è a suo agio, se ha paura di noi ecc…

Se ad esempio lo vediamo immobile, rannicchiato e con gli occhi spalancati, tutto ciò significa che il coniglietto ha paura e che ha ancora bisogno di tempo per ambientarsi. Anche il modo in cui il coniglio mangia è un segnale importante: una masticazione più lenta è sinonimo di tranquillità e fiducia.

 

A tal proposito ti invitiamo a leggere l’articolo “Come riconoscere e interpretare il comportamento del coniglio?”.

 

Come dare il benvenuto al coniglio nano

Prima di poter instaurare un rapporto con il coniglio è indispensabile che lui si possa sentire a suo agio in casa. Il primo impatto con il nuovo habitat sarà sicuramente traumatico per il coniglio. Ai suoi occhi tutto apparirà nuovo ed è normale che questo gli possa far paura!

La nostra bravura in questo caso consiste nel non affrettare i tempi, ma fargli conoscere casa un poco per volta, lontano da rumori, persone o in generale da qualunque situazione che il piccolo possa vivere come un pericolo.

Mettiamogli a disposizione un ambiente protetto come una conigliera in legno, una gabbietta o un recinto, in modo che si possa sentire più al sicuro. Nello stesso momento però, lasciamogli la possibilità di uscire da questo rifugio, almeno per qualche ora al giorno. Così facendo asseconderemo la sua curiosità!

Pian piano (con i suoi tempi), il coniglio dovrebbe uscire dalla sua casetta per esplorare l’ambiente circostante… a patto che ci sia silenzio e che non ci siano attorno altre persone. Dopo qualche giorno il pelosetto dovrebbe aver preso confidenza con l’area a lui destinata. Solo in questo caso potremmo tentare un avvicinamento o estendere lo spazio messo a sua disposizione.

 

Abituare il coniglio nano alla casa nuova.

 

Comportamento del coniglio con il padrone

Affinché si possa instaurare un rapporto di fiducia col padrone, è necessario prima che il coniglio abbia raggiunto uno stato di tranquillità nei confronti dell’ambiente circostante. Quando iniziamo a vederlo a suo agio, sarà il momento di tentare un avvicinamento.

Per far ciò dobbiamo favorire che sia lui ad avvicinarsi e non il contrario (sempre per lasciargli i suoi tempi). Potremmo ad esempio sederci vicino al suo rifugio, avvicinargli un po’ di cibo e aspettare che sia lui a venirci incontro. Una volta accettato il cibo, possiamo procedere col passo successivo: instaurare un contatto fisico tentando di accarezzarlo. Anche qui però, occhio a non  correre troppo… meglio procedere con calma.

Casetta coniglio: come deve essere?

Sempre per favorire l’inserimento nell’ambiente domestico, dobbiamo aver premura di allestire come si deve il suo “luogo sicuro”, ovvero la sua casetta. A questo proposito, le alternative disponibili sono diverse: conigliere, gabbiette corredate di recinti per coniglio ecc…

Una soluzione ottima (soprattutto per allevare più conigli anche all’aperto) è quella di optare per un bel Kit per conigli che comprende tutto quello che serve per iniziare a prendersi cura dei nostri piccoli amici: conigliera in legno, mangiatoia, beverino e recinto da giardino con apposita rete per conigli.

 

Leggi anche dal Blog “Come abituare il coniglio alla lettiera per i suoi bisogni”.

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