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Colino della Virginia: allevamento e riproduzione

Colino della Virginia: allevamento e riproduzione

Il colino della Virginia è un uccello selvatico di piccole dimensioni appartenente alla famiglia Odontophoridae. La specie è diffusa sul versante orientale di Canada e Stati Uniti, in Messico, in Guatemala e a Cuba. Sono abbastanza diffusi e facili da trovare nelle fiere ornitologiche, dove se ne possono trovare diverse sottospecie e mutazioni. In particolare in Italia si trovano allevamenti della specie classica, della sottospecie cubana e della mutazione bianca. 

Nonostante vengano chiamati anche quaglie della Virginia, fanno parte della famiglia degli Odontoforidi e non dei Fasianidi, con cui hanno in comune solo l'aspetto, l'habitat e il comportamento della quaglia. Per il resto sono animali completamente diversi. La loro diffusione in Italia è particolare, dal momento che diversi anni fa, all'incirca negli anni '60, nel Nord Italia furono ambientati con successo diversi gruppi di colini a scopo venatorio. In particolare nella baraggia novarese e nel Parco del Ticino al giorno d'oggi si trovano popolazioni stabili di questo volatile.

Colino della Virginia: caratteristiche 

Il colino della Virginia, detto anche quaglia della Virginia, è un piccolo uccello simile alla quaglia, dal corpo tozzo, lungo tra i 21 e i 26 cm, pesa mediamente 200 grammi, con sagoma compatta e coda corta, portata obliqua verso il basso, petto bombato, largo e prominente. I maschi hanno il dorso bruno-castano e il ventre bianco, striato di nero. Nei colini della Virginia è molto caratteristico il disegno sul capo, che si presenta marrone scuro, tendente al nero, e striato di bianco. In particolare la gola e la stria oculare sono bianche, mentre un’ampia fascia scura parte dall'occhio e corre all'indietro e intorno alla gola. La femmina di Colinus virginianus ha la stessa distribuzione dei colori, ma ha una livrea meno appariscente, con le parti bianche sostituite da un colore arancio ruggine. 

Caratteristiche fisiche dell'uccello di Colino della Virginia

Allevamento Colini della Virginia 

I colini della Virginia sono più diffusi e meno cari rispetto alle quaglie della California. Il prezzo di una coppia di colini classici (Colinus Virginianus) si aggira intorno ai 40 euro, che può salire tra i 50 ed i 60 euro per i cubani (Colinus Virginianus Cubanensis) arrivando anche a più 150 per i colini '' crestati'' (Colinus Cristatus). 

Come allevare colino della Virginia? L'allevamento è relativamente semplice, dato che sono animali che si adattano bene nella voliera, fanno le uova e covano, se hanno abbastanza tranquillità. 

Sono animali che vivono solitari o in coppia per la maggior parte del tempo, ma possono tranquillamente vivere anche in gruppi numerosi, eccezion fatta per il periodo di accoppiamento. 

La loro carne e le loro uova sono adatte per il consumo alimentare: gli animali allo stato brado sono cacciati per la carne e negli allevamenti sono fatti riprodurre per la produzione di carne e uova e per l’addestramento dei cani da caccia. 

Riproduzione colini della Virginia 

I colini della Virginia sono normalmente monogami, ma non sono rari i casi di poligamia. Dal momento però che sia i maschi che le femmine covano, possono sorgere dei problemi nel momento in cui i maschi devono curare più nidi. 

Per poter gestire più famiglie bisogna avere una voliera ampia, in modo che le famiglie con novelli non siano troppo vicine e gli adulti non aggrediscano i piccoli dell'altra famiglia. Sono uccelli che hanno buona predisposizione per la cova: erba alta, cespugli, rami, sassi e simili possono conferire buoni nascondigli per i nidi. Sono animali terrestri e il loro comportamento è simile a quello della quaglia selvatica o della pernice. 

In genere il colino può iniziare a fare uova a partire dai 10/12 mesi di età. Conviene tenerle almeno un giorno prima di metterle in incubatrice, per un massimo di sei giorni. 

Sono animali che possono convivere anche con le quaglie, ma non è particolarmente consigliato in fase di riproduzione: essendo i maschi molto territoriali, un eventuale sovraffollamento potrebbe portare al cannibalismo. 

Colino della Virginia: alimentazione 

Sono onnivori, e normalmente un buon mangime per selvaggina può soddisfare le loro esigenze. Gradiscono anche la verdura, e in genere una fonte di proteina animale nel periodo della deposizione garantisce pulcini belli e genitori sani. In primavera prediligono principalmente invertebrati e vegetali, mentre durante l'inverno la dieta diventa essenzialmente granivora

Nella prima fase di crescita, soprattutto quando cominciano a cambiare il piumino con penne e piume, hanno bisogno di alte quantità di proteine di origine animali, più digeribili e assimilabili rispetto alle proteine vegetali. Può essere particolarmente indicato un mangime estruso in micro granuli con farina di pesce che abbia almeno il 30% di proteine, specifico per il primo periodo di vita e ricco di tutti gli aminoacidi che servono per la crescita e per lo sviluppo corporeo e del piumaggio. 

In seguito si può passare ad un buon mangime per selvaggina primo periodo, arricchito con pastoncino per insettivori, uovo sodo e schiacciato. Dopo due o tre settimane di vita è il caso di integrare la dieta con tarme della farina e alternative di origine animale. 

Vai all'articolo precedente:Come allevare una civetta: tutto quello che c'è da sapere su questo piccolo rapace
Commenti:
1
    Mario
    02/05/2020 13:30
    Buongiorno vorrei sapere, se avete uova fecondate di colino Virginia e colino California da vendere e spedire grazie
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